venerdì 8 maggio 2020
Allarme dopo le immagini di ieri della folla in passeggiata, il sindaco di Milano: "Sono arrabbiato, non è un gioco"
Il Naviglio di Milano pieni di persone a passeggio

Il Naviglio di Milano pieni di persone a passeggio - Lapresse

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Sintetizza passato e futuro prossimo in poche frasi: “Sì a uscire, camminare, fare attività fisica, godere di queste belle giornate”, però, “se non s’indossano le mascherine, se ci aggreghiamo e prendiamo aperitivi insieme, ci ritroveremo presto nella stessa situazione all’inizio della Fase1”. La mette così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, nella conferenza stampa settimanale sulla situazione: “Dobbiamo imparare a convivere con il virus e a contenerlo”. Intanto a Milano c’è rabbia per quanto visto ieri ai Navigli, con tante persone, soprattutto giovani, a spasso all'ora dell'aperitivo. Un affollamento che ha provocato una reazione durissima del sindaco Beppe Sala, pronto a chiudere di nuovo tutto.

Il tasso di trasmissibilità. Restiamo a buon punto, R-0 compreso fra fra 0,5 e 0,7, dice Brusaferro. Mentre la curva epidemica del coronavirus "continua a decrescere" ed "è un segnale che prosegue, un dato positivo. Stiamo andando verso un numero più basso di nuovi casi in tutte le Regioni”.

Sempre appesi a un filo. Ma i piedi sono di piombo. “Solo la prossima settimana sarà possibile avere i dati relativi all’andamento dei casi nei primi giorni dalla riapertura che dal 4 maggio hanno segnato l’inizio della fase 2”, chiarisce Busaferro: "Dall’analisi settimanale della cabina di regia tra ministero e Regioni, si potranno fare ragionamenti per decidere misure successive". Nessuna pianificazione, almeno scientifica, del futuro che si spinga più in là di sette od otto giorni, insomma.

La novità. Tuttavia, "stiamo valutando - continua il presidente dell'iss - forme di partecipazione con numeri limitati di persone in luoghi confinati, previo rispetto delle regole e con un percorso di garanzia, dalla fasce orarie agli ingressi. Tutti gli eventi, e dunque anche le cerimonie religiose, se con determinate regole, man mano che evolve la fase 2 potranno essere organizzate".

Ok a mascherina fai-da-te. Anche questa è una specie di primizia: “Le mascherine devono essere multistrato e uno può anche confezionarle in proprio", fa sapere il presidente dell’Iss, fermo restando invece “i modelli più sofisticati Ffp2 e Ffp3 sono per uso diverso”. Con la differenza sempre relativa a quando e dove vadano indossate: "Inutile vestirsi da palombaro, se non si deve fare un’immersione”, spiega metaforicamente.

Folla ai Navigli. A proposito di mascherine, aperitivi e distanze, tiene banco la polemica innescata da foto e video, ieri, ai Navigli milanesi. Il sindaco è molto arrabbiato: “O si cambia oggi o chiudo tutto”, tuona Giuseppe Sala contro quei “quattro scalmanati senza mascherina e uno accanto all’altro”. Va giù durissimo: “Da stasera ci saranno più vigili a controllare”, annuncia. E ancora, “le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose”, questo “non è un gioco”. Poco dopo gli fa eco la vicesindaca di Milano, Anna Scavuzzo: "Abbiamo concordato un intervento con il sindaco e la Prefettura, che ha coordinato l’intervento di Polizia e Carabinieri. Avremo più vigili in giro e saranno in forze lungo tutto l’asse, non soltanto nel Naviglio, ma nella Darsena, alle Colonne, in tutto il quadrante interessato”.

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