mercoledì 25 marzo 2020
Bergamo la più colpita: morta la decana delle dottoresse, Bruna Galavotti. Lutti anche al Sud. Il più giovane aveva 46 anni, il più anziano 90
Uno striscione a Milano

Uno striscione a Milano - Fotogramma

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Sono i più esposti al contagio di coronavirus che affligge l'Italia e il mondo in queste settimane: medici, infermieri, operatori sanitari. La percentuale è il 10 per cento del totale tra contagiati e morti, segno di un impegno in prima linea, accanto a chi soffre, e talvolta anche della mancanza dei presidi di sicurezza.

Degli oltre 50 medici morti in queste settimane, il nucleo più numeroso è costituito dai medici di famiglia, che prima ancora che l'epidemia fosse conclamata, hanno visitato migliaia di pazienti già malati. Qui la pagina della Federazione degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri - Fnomceo listata a lutto con l'elenco completo. Tra loro anche tanti pensionati. A tutti i medici caduti la Federazione dedica una poesia di Giuseppe Ungaretti, "Non gridate più": Cessate d’uccidere i morti/Non gridate più, non gridate/Se li volete ancora udire,/Se sperate di non perire. / Hanno l’impercettibile sussurro,/Non fanno più rumore/Del crescere dell’erba,/Lieta dove non passa l’uomo.

Il primo a perdere la vita è stato Roberto Stella, presidente dell'ordine dei medici di Varese: avrebbe compiuto 68 anni il prossimo luglio.

È deceduta a Bergamo l'unica donna ammalatasi mentre era in servizio, la dottoressa Vincenza Amato, 65 anni, dirigente medico responsabile Igiene e Sanità pubblica del Dipartimento Prevenzione sanitaria. Era al suo ultimo anno di lavoro prima della pensione, lascia il marito e tre figli adulti. Sempre nella città-martire è morto anche Carlo Zavaritt, 80 anni, pediatra e neuropsichiatra infantile ed ex assessore, e Mario Giovita, 65 anni, medico di Medicina Generale della provincia. Il 18 marzo è morto Antonino Buttafuoco, 66 anni, medico di famiglia così come il collega Vincenzo Leone, di un anno più giovane, Carlo Alberto Passera, 62 anni, e Giulio Calvi, morto il 26 marzo a 72 anni. Calvi, di Telgate, era anestesista rianimatore; era ricoverato all'ospedale Bolognini di Seriate, struttura presso cui ha lavorato per lunghi anni.

Particolarmente dolorosa la perdita di Bruna Galavotti all'età di 86 anni: era psichiatra e decana dell’Associazione Donne Medico di Bergamo. E ancora, Piero Lucarelli, anestesista di 74 anni, e il medico legale Rosario Lupo, 65 anni. Alla lista già lunga, si sono aggiunti il 25 marzo l'oculista Marino Chiodi e l'ex medico ospedaliero ora in pensione Francesco De Francesco, scultore e pittore. Il 26 marzo si è saputo della scomparsa di Flavio Roncoli, medico pensionato di 90 anni e dell'ematologo di 74 anni Benedetto Comolli.

A Brescia colpisce la vicenda di Gino Fasoli, 73 anni, medico di famiglia pensionato e richiamato per l'emergenza. Morti anche due odontoiatri, Gabriele Lombardi, 68 anni, e Mario Calonghi: aveva appena compiuto 55 anni.

Profonda commozione ha destato la morte di Marcello Natali, 56 anni, segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) di Lodi, e, nella stessa provincia, del medico di famiglia e medico dello sport Ivano Vezzulli, di appena 61 anni. Era un medico di famiglia anche Andrea Carli, 70 anni. Nel Lodigiano, a Casalpusterlengo è morto il medico di famiglia Giuseppe Borghi; aveva 64 anni.

A Cremona, dove nella provincia si è presentato il primo focolaio del virus, sono morti Luigi Ablondi, 66 anni, epidemiologo, ex direttore generale dell’Ospedale di Crema e Leonardo Marchi, 64 anni, infettivologo, direttore sanitario della Casa di Cura San Camillo.

A Como sono morti Raffaele Giura, 79 anni, ex primario di pneumologia, il collega pneumologo Giuseppe Lanati, 73 anni, il medico di famiglia Luigi Frusciante, che aveva da poco compiuto 71 anni.

Ad appena 49 anni è mancato, il 24 marzo, Ivano Garzena, prima vittima del Covid-19 fra gli odontoiatri. "Un collega attento e professionale e una persona squisita - lo ha ricordato Gianluigi D'Agostino, presidente del Coordinamento Albi Odontoiatri di Torino, cui Garzena era iscritto. Dal Piemonte il 26 marzo è arrivata la notizia della morte di un medico di famiglia di Torino, Giulio Titta, 73 anni: era in pensione ma prestava servizio in una casa di riposo. Da giorni era ricoverato nel reparto di terapia intensiva di un ospedale del Cuneese.

Mantova piange Franco Galli, medico di famiglia di 66 anni, morto il 17 marzo.

A Parma sono scomparsi Giuseppe Finzi, 62 anni, ematologo e docente a contratto di Malattie vascolari all’Università e Manfredo Squeri, 76 anni, già medico ospedaliero, ora responsabile del reparto di Medicina nella Casa di Cura Piccole Figlie di Parma.

A Piacenza è deceduto Abdel Sattar Airoud, 74 anni, medico di famiglia, così come, nella stessa città, Giuseppe Maini, 74 anni, e il pediatra Luigi Rocca, arrivato fino a 93 anni.

Medici di famiglia erano Renzo Granata, 69 anni, di Alessandria, Ivan Mauri, 70 anni, e Domenico De Gilio, 66 anni. entrambi di Lecco. La città ha subito la perdita, il 27 marzo, anche di Anna Maria Focarete, già segretaria della Società italiana di medicina generale. Avrebbe compiuto 70 anni a giugno.

Il primo lutto a Genova è il 26 marzo per Dino Pesce, 74 anni: medico internista, era stato per vent'anni primario di Medicina generale all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena.

Il medico di famiglia Francesco Foltrani è morto il 19 marzo a 67 anni a Macerata.

Era pneumologo Marcello Ugolini, 69 anni, consigliere dell'Ordine dei medici a Pesaro, morto il 27 marzo. Nella stessa città è morto anche il medico internista Leone Marco Wischkin, di 71 anni.

A Lucca è scomparso a 68 anni l'odontoiatra Marco Lera.

A Napoli si piange la perdita di Gaetano "Nino" Autore, 68 anni, primo medico di famiglia a perdere la vita nella città partenopea, secondo medico in Campania. Era anche medico legale, aveva l'età per andare in pensione ma aveva scelto di continuare ancora un po'; le figlie Roberta e Cristina non hanno nemmeno potuto stargli vicine nelle ultime ore della sua vita, quando era intubato all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. A Napoli morti anche Massimo Borghese, 63 anni, specialista in Otorinolaringoiatria e Foniatria, e di Antonio Buonomo, 65 anni, medico legale. Morto anche il cardiologo e professore di Medicina interna all'università Federico II Maurizio Galderisi, 65 anni.

Calogero Giabbarrasi, medico di medicina generale di Caltanissetta, aveva 69 anni.

Il 25 marzo la Puglia ha perso il suo primo medico: si tratta di Antonio Maghernino, medico di continuità assistenziale in servizio a Torremaggiore (Foggia); si è spento alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove era ricoverato.

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