lunedì 23 gennaio 2017
Tra i dispersi anche un senegalese di 42 anni la cui presenza nell'hotel è stata confermata solo ieri. Salvi tutti e quattro i bambini, ma due hanno perso entrambi i genitori
Luciano Caporale e la moglie Silvana Angelucci, tra i dispersi. (Facebook)

Luciano Caporale e la moglie Silvana Angelucci, tra i dispersi. (Facebook)

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A cinque giorni dalla valanga che ha investito l'hotel Rigopiano i soccorritori continuano a scavare tra le macerie e la neve, nella speranza di estrarre persone ancora in vita. Al momento il bilancio della tragedia dell'Hotel Rigopiano è di 11 sopravvissuti: 9 estratti vivi più il cuoco Giampiero Parete e il tutto fare dell'hotel Fabio Salzetta, sfuggiti subito alla slavina, e sette vittime: nel pomeriggio di ieri è stato individuato il corpo senza vita di un uomo non ancora identificato. I dispersi sono invece ancora 23, infatti si è aggiunto alla lista dei dispersi, un lavoratore senegalese segnalato da un ospite che aveva lasciato l'albergo il giorno prima.

Tra i salvati ci sono tutti e quattro i bambini presenti nella struttura

Gianfilippo e Ludovica Parete, Edoardo Di Carlo, Samuel Di Michelangelo. Le loro condizioni cliniche sono buone e dovrebbero venire dimessi dall'ospedale nella giornata di oggi. Latragedia ha per ora lasciato soli due bimbi: Edoardo, 8 anni, che nella tragedia ha perso entrambi i genitori, mentre per Samuel (9 anni) non si hanno notizie del papà e della mamma, il poliziotto, Domenico, 41 anni, di Chieti, e Marina Serraiocco, 36 anni, che vivono a Osimo (Ancona). Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, aveva dichiarato che erano stati trovati vivi, scusandosi in seguito. Samuel ha trascorso questi giorni all'ospedale di Pescara accanto alla nonna materna, sedato, e sotto la stretta tutela degli psicologi.


Gli altri superstiti: due donne e tre uomini

Gli altri cinque estratti vivi, tutti ricoverati all'ospedale di Pescara, sono: Adriana Vranceanu, 43 anni, moglie di Parete, Francesca Bronzi, 25 anni, di Pescara, Vincenzo Forti, 25 anni, di Giulianova (Teramo), Giorgia Galassi, 22 anni, svizzera, e Giampaolo Matrone, 33 anni, Monterotondo (Roma).

Cinque vittime identificate

Sono cinque le vittime identificate sino ad oggi. Gabriele D'Angelo e Alessandro Giancaterino, entrambi camerieri dell'hotel Rigopiano, Nadia Acconciamessa e Sebastiano Di Carlo, mamma e papà del piccolo Edoardo Di Carlo, ricoverato in ospedale, e Barbara Nobilio, 51 anni, di Loreto Apritino come la famiglia Di Carlo. Il corpo di una ragazza è stato recuperato; mentre è ancora da recuperare il corpo della settima vittima accertata. Potrebbe essere quello di Piero Di Pietro, anche lui di Loreto Aprutino.

Ecco chi sono i 23 dispersi

Mancano ancora all'appello 23 persone. E le speranze di trovare qualcuno in vita sembrano ormai nulle. Arrivavano dalla provincia di Teramo sono Claudio Baldini e sua moglie Sara, di Atri, come Cecilia Martella, che con Luana Biferi, di Bisenti, erano dipendenti dell'albergo. Altri dispersi sotto le macerie erano originari dalla provincia di Chieti come i fidanzati Jessica Tinari, 24 anni, estetista di Vasto, e Marco Tanda, 25 anni, primo ufficiale di Ryanair, residente a Roma.



Manca all'appello anche Valentina Cicioni, 32 anni, infermiera al policlinico Gemelli, moglie di Giampaolo Matrone, uno dei superstiti. I due sono genitori di una bimba di 5 anni, che per fortuna era rimasta con i nonni a casa. Molto ridotte le speranze di trovare in vita Valentina: l'uomo ha raccontato che era mano nella mano con la moglie fino a quando i vigili del fuoco lo hanno salvato. "Le stringevo la mano e le parlavo per tenerla sveglia, poi a un certo punto non l'ho sentita più e ho capito che mi stava lasciando". Vicino a lui, c'era un'altra donna che non dava segnali di vita.



Dispersa anche Linda Salzetta, che lavorava al centro benessere ed è la sorella di Fabio Salzetta, che invece si è salvato. Non si hanno notizie anche dei marchigiani Marco Vagnarelli e Paola Tomassini. Di Luciano Caporale, 54 anni, e di sua moglie Silvana Angelucci. Del proprietario dell'hotel, Roberto Del Rosso nè di Piero Di Pietro, 55 anni, di Loreto Aprutino (Pescara) e della moglie Barbara. Tra i dispersi anche i dipendenti Emanuele Bonifazi, 31 anni, di Pioraco (Macerata), Ilaria Di Biase, 22 anni. Alessandro Riccetti, lavorava come receptionist nell'albergo, oggi avrebbe compiuto 33 anni. Di lui, che al momento non è né nella lista delle persone salvate né in quella delle vittime identificate, non si hanno più notizie da mercoledì, quando ha avuto gli ultimi contatti con la madre. "La preghiera è l'unica cosa da fare. Vi abbraccio" scrive oggi su Facebook Antonella Maria.


Il senegalese che nessuno cerca: inserito solo ieri tra i dispersi

Aveva da poco rinnovato il suo permesso di soggiorno, presso gli uffici della Questura di Torino dove risulta residente, Faye Dame, l'immigrato senegalese al lavoro all'hotel Rigopiano quando è stato travolto dalla valanga. L'uomo, 42 anni, aveva ottenuto il rinnovo del permesso esibendo il contratto di lavoro con l'albergo. Incensurato, agli uffici della Questura risulta regolare in Italia dal 2009. Il nome di Faye Dame è stato inserito soltanto ieri nella lista dei dispersi della tragedia grazie alla testimonianza di una coppia abruzzese, ospite dell'albergo nei giorni precedenti alla valanga. La presenza dell'africano è stata poi confermata agli inquirenti dal direttore dell'hotel, Bruno Di Tommaso.


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