Nessun nuovo contagio da hantavirus, anche in Francia negativo il test su 22 contatti
di Cinzia Arena
La Ue monitora la situazione e vara il piano per la resilienza sanitaria. "Le epidemie stanno aumentando". Resta ferma a Bordeaux in isolamento una nave con 1.700 persone a bordo per una sospetta gastroenterite virale

Situazione sotto controllo e rischi bassi per l'hantavirus in Europa. I casi di contagio notificati all'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) sono otto (compresi i tre decessi: il primo passeggero morto sulla nave, la moglie deceduta pochi giorni dopo durante un breve ricovero in Sudafrica, e una terza persona che non si sa ancora per certo se avesse un’infezione da hantavirus), mentre scendono da tre a due i casi considerati probabili. Dall'ultimo aggiornamento di ieri non sono stati segnalati nuovi episodi. L'unica differenza rispetto agli ultimi bollettini è che un caso, prima dato per certo, viene ora considerato come "non conclusivo" in attesa di ulteriori indagini di laboratorio.
Il rischio per la popolazione europea legato al focolaio della nave Mv Hondius è sempre stato e resta molto basso. Lo ha ribadito ieri il ministro della Salute Orazio Schillaci durante il question time alla Camera. L'ipotesi più accreditata è un'esposizione iniziale zoonotica in Argentina, dove il virus Andes è endemico in alcune regioni. Gli hantavirus sono virus zoonotici conosciuti da decenni. "Il loro serbatoio principale - ha ricordato Schillaci - sono i roditori. La trasmissione interumana esiste, è molto rara, in contesti di contatto stretto e prolungato”. In Italia sono risultate negative le quattro persone che si trovavano sul volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile (sul quale viaggiava la donna poi deceduta a causa dell’infezione): il turista britannico di 60 anni e il suo accompagnatore sottoposti ai controlli a Milano, un giovane calabrese in isolamento fiduciario e la turista argentina ricoverata a Messina per una polmonite che proviene da una zona dove il virus è endemico. Anche dalla Francia arrivano buone notizie. Nessuno dei 22 francesi entrati in contatto con un caso di hantavirus presenta sintomi, ma tutti restano in isolamento. Lo ha annunciato il governo. Fra le "22 persone identificate come casi contatto di una persona morta il 26 aprile a Johannesburg", si trovano anche 4 bambini. Anche loro, sottoposti a test, "sono risultati negativi". Il governo ha precisato anche che la persona che si trovava sulla nave e che si è rivelata positiva, con sintomi apparsi al rientro in Francia, si trova sempre "in rianimazione e in gravi condizioni". Un passeggero spagnolo e un altro statunitense sono tra gli altri casi accertati.La nave bloccata da ieri nel porto di Bordeaux per epidemia di gastroenterite
Intanto però sempre in Francia restano confinate sulla nave da crociera oltre 1.700 persone - 1.233 passeggeri e 514 membri dell'equipaggio, per lo più britannici e irlandesi - in isolamento nelle loro cabine sulla nave Ambition, nel porto francese di Bordeaux, per una presunta epidemia di gastroenterite che avrebbe già ucciso un crocerista 92enne. Il sospetto è che si tratti di un norovirus (che ha come sintomi vomito, diarrea, crampi e nausea) e le autorità francesi hanno deciso di isolare i passeggeri da ieri a scopo cautelativo.
Il picco di contagi nella giornata di lunedì quando una cinquantina di persone hanno manifestato malessere e problemi spesso legati ad infezioni da norovirus. Un patogeno capace di causare una grave gastroenterite acuta, e che si diffonde facilmente attraverso cibo, acqua o superfici contaminate, ma che di solito non ha conseguenze serie per le persone in buona salute che guariscono in un paio di giorni senza eccessive complicazioni.
I primi test hanno escluso la presenza del virus, ma sono in corso ulteriori analisi all'ospedale universitario della città, dove non si esclude anche l'ipotesi che i passeggeri della nave siano rimasti vittime di un'intossicazione alimentare. Escluso invece qualsiasi collegamento con l'hantavirus.
Le istituzioni Ue allertate sull'hantavirus. «La frequenza e l'intensità delle epidemie stanno aumentando»
Le istituzioni europee intanto continuano a monitorare la situazione hantavirus. La Commissione Ue ieri ha presentato un'iniziativa globale sulla resilienza sanitaria. La strategia definisce il quadro per rispondere più rapidamente alle minacce e alle crisi sanitarie, rafforzando l'autonomia strategica e la competitività Ue. "Il recente focolaio di hantavirus, che ha colpito cittadini di diverse nazionalità, ci ricorda perché abbiamo bisogno di maggiore cooperazione internazionale, non di meno" ha dichiarato l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas. Il Commissario Ue per i partenariati internazionali Jozef Síkela ha sottolineato come l’episodio abbia ricordato “la vulnerabilità in materia di salute; tutti ricordiamo l'impatto che il Covid-19 ha avuto sulle nostre vite. La realtà è che la frequenza e l'intensità delle epidemie stanno aumentando”.
La presidenza di turno cipriota del Consiglio Ue ha deciso di attivare il meccanismo integrato di risposta politica alle crisi (Ipcr). "A titolo precauzionale, abbiamo deciso di ricorrere alle riunioni dell'Ipcr per monitorare la situazione e facilitare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri" ha fatto sapere un portavoce della presidenza. Le risposte Ue all'Hantavirus saranno uno dei temi affrontati dalla plenaria dell'Europarlamento prevista per la prossima settimana a Strasburgo, dal 18 al 21 maggio.
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