Morto Carlin Petrini, fondatore di Slow Food. L'amicizia speciale con papa Francesco

Aveva 76 anni. Non credente, trovò nella Laudato si' un riferimento nella promozione dell'ecologia integrale
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May 22, 2026
Morto Carlin Petrini, fondatore di Slow Food. L'amicizia speciale con papa Francesco
Carln Petrini e papa Francesco/ WEB
È morto anella tarda serata di ieri nella sua abitazione a Bra (Cuneo), Carlo "Carlin" Petrini, fondatore di Slow Food. Aveva 76 anni. Era nato sempre a Bra il 22 giugno 1949. Figlio di un ferroviere e di un’ortolana, si era formato culturalmente nell’ambiente della sinistra italiana degli anni Settanta, studiando sociologia all’Università di Trento senza però completare gli studi. In quel periodo maturò anche il suo impegno politico: fu vicino al Partito di Unità Proletaria e venne eletto consigliere comunale a Bra. Il suo ingresso nel mondo dell’enogastronomia avvenne nella seconda metà degli anni Settanta, attraverso collaborazioni con quotidiani e riviste, tra cui il Manifesto e successivamente il progetto editoriale del Gambero Rosso, nato insieme a Stefano Bonilli. Alla metà degli anni Ottanta diede vita ad Arcigola, associazione legata all’universo Arci che mirava a valorizzare la cultura conviviale e le tradizioni alimentari locali. Da quell’esperienza nacque nel 1989, a Parigi, il movimento internazionale Slow Food, costruito come risposta culturale all’omologazione alimentare e simbolicamente associato alla protesta contro l’apertura di un McDonald’s nei pressi di Piazza di Spagna, a Roma.
Petrini trasformò progressivamente Slow Food in una rete internazionale presente in oltre 160 Paesi, fondata sull’idea del cibo “buono, pulito e giusto”. Accanto all’associazione promosse iniziative come il Salone del Gusto, Cheese e soprattutto Terra Madre, il grande incontro internazionale di contadini, allevatori, pescatori e produttori dedicato ai temi della biodiversità e della sovranità alimentare. Nel 2004 fu inoltre tra i promotori dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nata con l’obiettivo di coniugare studio dell’alimentazione, sostenibilità e cultura del territorio. Negli anni Duemila la sua figura assunse una dimensione internazionale anche fuori dall’ambito gastronomico. Time lo inserì tra gli “eroi europei” del 2004, mentre il Guardian lo indicò nel 2008 fra le personalità che avrebbero potuto “salvare il pianeta”. Il suo pensiero si spostò sempre più dai temi strettamente culinari a quelli ambientali, sociali e agricoli: critica dell’agroindustria, tutela delle economie locali, lotta allo spreco alimentare e difesa della biodiversità divennero gli assi portanti della sua attività pubblica.
In questo percorso acquistò crescente importanza il rapporto con papa Francesco. Pur dichiarandosi non credente, Petrini trovò nel pontefice argentino un interlocutore privilegiato sui temi dell’ecologia integrale e della critica al modello economico contemporaneo. La pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ nel 2015 segnò un evidente punto di convergenza: Petrini vi riconobbe molte delle battaglie portate avanti da Slow Food sul rapporto fra ambiente, agricoltura, povertà e modelli di sviluppo. Da questa sintonia nacque anche un rapporto personale. Petrini incontrò più volte Francesco e nel 2020 pubblicò Terrafutura. Dialoghi con Papa Francesco sull’ecologia integrale, volume costruito attorno alle conversazioni con il pontefice sui temi ambientali, sociali ed economici. In diverse occasioni definì Francesco “la figura più rivoluzionaria del XXI secolo”, soprattutto per la capacità di collegare la questione ecologica alle diseguaglianze sociali e alle migrazioni.
Il rapporto fra i due ebbe anche sviluppi concreti. Petrini fu tra i promotori delle Comunità Laudato si’, reti territoriali ispirate all’enciclica papale e dedicate ai temi della sostenibilità ambientale e della solidarietà sociale. Negli ultimi anni, il fondatore di Slow Food appariva sempre più vicino alla sensibilità culturale del pontificato di Francesco, pur restando esterno all’esperienza ecclesiale in senso stretto: un dialogo che contribuì a dare maggiore visibilità internazionale alle battaglie ambientali e alimentari che Petrini conduceva fin dagli anni Ottanta.

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