Dopo il casco, arriva la targa. Ma sui monopattini elettrici è un'altra falsa partenza
di Cinzia Arena
Il 16 maggio è l'ultimo giorno per dotarsi del "targhino" mentre per l'assicurazione è stata concessa una proroga di due mesi. Il vero nodo però resta quello dei controlli

Dopo il casco arriva la targa. E il prossimo step (tra due mesi) sarà l’assicurazione. Una serie di obblighi dovrebbe mettere ordine al caos prodotto dai monopattini elettrici che sfrecciano indisturbati su strade e marciapiedi, senza rispettare le regole del codice della strada ma soprattutto quelle della buona educazione. Difficile ipotizzare che i risultati arrivino in tempi brevi per almeno due motivi: il primo è la mancanza di controlli (l’obbligo di casco è stato introdotto nel dicembre del 2024 ma in pochi lo indossano), il secondo i ritardi nella consegna dei “targhini” con gli uffici della motorizzazione in forte affanno.
L'assicurazione "rinviata" al 16 luglio
La confusione è grande sotto il cielo anche perché in un primo momento targa e assicurazione dovevano debuttare insieme. L'obbligo assicurativo si è rivelato più complicato del previsto, pieno di criticità e incertezze che coinvolgono le parti in causa. Il governo ha così deciso il mese scorso di accogliere la richiesta di proroga avanzata dall'Ania (associazione nazionale delle imprese assicuratrici) ma di confermare il 16 maggio come termine ultimo per dotarsi di una targa. L’Aiped (associazione iItaliana periti estimatori danni) da mesi sottolinea come l’elemento centrale sarà la possibilità di identificare con certezza il mezzo. E già qui si presenta la prima criticità: la targa dei monopattini è infatti legata alla persona e non al veicolo, circostanza che rende difficilmente applicabili le disposizioni sul bonus-malus e sull'attestato di rischio. Altro elemento del tutto nuovo sarà la ricostruzione della dinamica di un sinistro stradale che, nei casi in cui siano coinvolti monopattini, può risultare più complessa rispetto ai veicoli tradizionali.
Dubbiosa anche Assosharing (associazione degli operatori della mobilità in condivisione) che reputa la proroga concessa dal governo per l'assicurazione dei monopattini funzionale alle difficoltà della pubblica amministrazione, in forte ritardo con le procedure informatiche, ma non alle esigenze degli utilizzatori e delle società di noleggio. Quella che scatta è una misura a metà: avrebbe avuto senso concedere una proroga anche per il contrassegno, visto che ottenerlo in tempi utili dalla motorizzazione non è facile. Il rischio secondo il presidente Luigi Licchelli è che ci sia una contrazione sia dei noleggi che delle vendite in un momento storico in cui si dovrebbe sostenere la mobilità green.I sindaci chiedono norme sulla sicurezza dei cittadini
Le nuove norme sono attese con ansia dai sindaci che negli ultimi anni hanno cercato, pur senza arrivare agli eccessi di Parigi che ha messo al bando i monopattini elettrici in sharing, di mettere ordine nella mobilità urbana. Nei giorni scorsi il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, vicepresidente di Anci ha parlato di un "faticosissimo percorso di regolarizzazione dei monopattini" caratterizzato da forti ritardi nell’operato dell’esecutivo. “Sono due le cose che a noi servono: c'è un tema di casco che riguarda l'incolumità del conducente e c'è un tema di targa che consente alla polizia locale di identificare chi è a bordo di quel mezzo e di poterlo multare senza pericoli".
Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori. Assoutenti denuncia che molti rischiano di non riuscire a ricevere in tempo per via dell'alto numero di richieste e chiede al Mit ulteriori chiarimenti allo scopo di evitare ai cittadini di incorrere in sanzioni. Non è infatti chiaro se chi ha già presentato domanda, ma riceverà il contrassegno dopo il 16 maggio, possa continuare a circolare.
Il costo della targa e il rischio flop dei controlli
Ma quanto costerà avere la targa? Il contrassegno va richiesto sul Portale dell'automobilista o rivolgendosi ad una agenzia di pratiche auto. Tra bollo, diritti di motorizzazione e costi di produzione, il costo finale dell'operazione è di circa 35 euro per chi si attiva autonomamente e di circa 80 euro per chi ricorre a un'agenzia specializzata.
Confarca, la confederazione che riunisce oltre 2.400 autoscuole e studi di consulenza, lancia un monito sui controlli delle nuove regole. Il presidente Paolo Colangelo dice che si rischia “tra sei mesi di essere qui a parlare di targhe che nessuno ha mai messo”. Il precedente del casco parla chiaro: una norma introdotta un anno e mezzo fa (prima del dicembre del 2024 il casco era obbligatorio sono per i minorenni) con le migliori intenzioni, ma che rischia di rimanere sostanzialmente inapplicata per l'assenza di una vigilanza sistematica. Basta percorrere qualsiasi strada urbana per rendersene conto: i conducenti di monopattino senza casco sono ancora tanti.
Sanzioni e regole (per chi le rispetta)
Chi circola senza targa dal prossimo 17 maggio rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro. Restano invariate tutte le principali norme. Per guidare un monopattino elettrico occorre avere almeno 14 anni e il casco è obbligatorio. La circolazione è consentita esclusivamente nei centri abitati, sulle strade e sulle piste ciclabili (off limits i marciapiedi). La velocità massima è di 20 km all’ora che scendono a 6 nella aree pedonali. Non è consentito trasportare passeggeri né oggetti che possano ostacolare la guida né tanto meno utilizzare il cellulare.
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