Maxi-valanga in Alto Adige, 25 scialpinisti coinvolti: 2 morti e 5 feriti (3 gravi)
Il distacco è avvenuto sul Tallone Grande, nei pressi di Racines, in val Ridanna. Allertati gli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e Innsbruck. Sul posto sei eliambulanze

È di due morti, tre feriti gravi e due lievi il bilancio definitivo della valanga che si è staccata nella tarda mattinata sulla “Hohe Ferse” (Tallone Grande), ad una quota di 2.445 metri sul crinale tra la val Ridanna e la val di Racines (Flading-Vallettina)in Alto Adige. Complessivamente, l'incidente ha coinvolto venticinque scialpinisti di diverse comitive. L'allarme è stato lanciato intorno a mezzogiorno e sul posto sono arrivate sei eliambulanze e sono stati allertati gli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e Innsbruck (Austria). Decine i soccorritori impegnati nelle ricerche, tra Soccorso Alpino, Bergrettun Sudtirol e la Guardia di Finanza.
Per la giornata di sabato, il bollettino valanghe pubblicato da Meteo Trentino, segnalava un grado di pericolo 2 “moderato” su una scala di 5. «La neve ventata e la neve vecchia con strati deboli persistenti richiedono attenzione», si legge sul portale della Provincia autonoma di Trento.
Solo pochi giorni fa, il 12 marzo, l'Alto Adige aveva ricordato il decimo anniversario della maxi-valanga di Monte Nevoso, sopra Riva di Tures. Furono sei le vittime della più grave disgrazia sulle montagne altoatesine degli ultimi decenni. Tra le vittime ci fu un ragazzo di 16 anni, inghiottito dalla valanga davanti agli occhi del papà, una giovane infermiera, un alpinista molto esperto, che aveva scalato addirittura il Manaslu e il direttore generale della Camera di Commercio del land austriaco Tirolo.
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