Lutto cittadino per Aba. La Lega alza la posta sul pacchetto sicurezza
di Redazione
A La Spezia la ripresa delle lezioni dopo l'accoltellamento a morte dello studente

È iniziato poco prima delle 7 un luttuoso via vai di studenti di fronte all'istituto professionale Chiodo della Spezia per ricordare Abu Youssef, lo studente accoltellato a morte venerdì scorso nei corridoi del secondo piano della scuola. Chi porta un fiore, chi un messaggio, chi accende un lumino. Poi gli studenti si sparpagliano in silenzio lungo i muri degli edifici di via XX Settembre in attesa dell'inizio della manifestazione. Stamani l'istituto tecnico riapre alla presenza di alcuni psicologi che si confronteranno con i ragazzi.
Per il giorno dei funerali il sindaco ha deciso di proclamare il lutto cittadino. ""Invito la cittadinanza a vivere questo momento con raccoglimento, rispetto e senso di responsabilità", ha scritto Pierluigi Peracchini sui social.
Intanto come spesso accade, la tragedia di la Spezia diventa un caso politico, con la Lega che alza ancora la posta sul pacchetto sicurezza. Oltre a chiedere subito un decreto, il Carroccio propone di introdurre nel nuovo provvedimento una stretta per i giovani stranieri che violano le leggi: "Basta ricongiungimenti familiari facili, taglio dei benefici dell'accoglienza per i ragazzi che commettono reati, rimpatri più efficaci per i minori arrivati in Italia senza parenti". Le misure, che puntano a contenere il fenomeno crescente della violenza giovanile anche alla luce della vicenda accaduta nella scuola della Spezia, erano state inizialmente concepite in un ddl ma potrebbero essere recepite in un decreto urgente. Tutto dipenderà dalla riunione che nei prossimi giorni si svolgerà a Palazzo Chigi: "La sto convocando al mio rientro per fare il punto sul provvedimento, non so se sarà pronto per martedì ma ci stiamo lavorando", spiega la premier Giorgia Meloni da Seul. Tra le novità annunciate, e non ancora contenute nella bozza, anche l'idea di introdurre l'uso dei metal detector a scuola, ma - specifica lo stesso ministro Giuseppe Valditara che ha lanciato la proposta - "non può esserci un utilizzo generalizzato, ma soltanto laddove vi sia la richiesta da parte della comunità scolastica e se si dovesse accertata la reale criticità della situazione".
Le ipotesi sulle nuove misure sono apertamente accolte da Italia Viva: "Noi non avremmo alcun problema a sostenerle", scrive sui social Davide Faraone di Iv. A chiedere una legge "subito, prima che ci siano altre vittime" sono gli stessi familiari di Abanoud Youssef, il ragazzo ucciso con una coltellata a scuola venerdì scorso da un suo coetaneo nell'istituto ligure, i quali hanno incontrato Valditara in prefettura a La Spezia, dove si è svolto un Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica alla presenza dello stesso ministro. "Oggi testimoniamo la presenza dello Stato, la vicinanza mia e del governo all'autorità scolastica e alla famiglia della vittima, per affermare che dobbiamo partire dalla cultura del rispetto proprio all'interno delle scuole per instillarla all'interno della società", ha detto Valditara spiegando che all'interno della scuola spezzina "c'è un'ispezione in corso, ma in modo molto positivo e costruttivo. Verificheremo, ma senza partire dal presupposto di una messa sotto accusa di qualcuno". A sollevare dubbi è invece il Movimento Cinque Stelle, che con la senatrice Barbara Floridia sottolinea: "Se sono le scuole, nella loro piena autonomia e in dialogo con il territorio e la comunità scolastica, a valutare misure specifiche" come i metal detector "se ne può discutere. Ma no a scuole trasformate in caserme o in aeroporti. No a istituti blindati come se il problema fosse solo la sicurezza e non il senso di ciò che si vive dentro quelle mura. Davvero pensiamo che la violenza dipenda solo dall'oggetto?". E per il senatore del Pd, Filippo Sensi, "i pacchetti sicurezza della destra si sono rivelati dei pacchi. Molte delle misure annunciate dal governo sui coltelli sono la solita brutale paccottiglia. Senza profondità, senza respiro. Inutile, purtroppo. Però cara sinistra - aggiunge - non di sola sociologia sopravvivono i ragazzi".
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