In aumento cocaina e ketamina: la droga mappata nelle acque reflue
L’indagine europea sulle sostanze illecite analizza i liquami fognari di 115 città in 25 Paesi: cocaina +22%, ketamina +41%, Mdma in calo del 16% Milano e Bolzano nella ricerca: i trend italiani seguono quelli continentali

Più cocaina, molta più ketamina, meno ecstasy. E una geografia del consumo che divide l'Europa, con l'Occidente che guida le classifiche ma l'Est che recupera terreno a velocità preoccupante. Anche in Italia – dove Milano e Bolzano sono le città monitorate – la cocaina cresce, e la ketamina segna uno dei trend di aumento più marcati. Sono i risultati principali dell'edizione 2025 del più grande monitoraggio europeo sul consumo di droghe illecite, uno studio che non si basa sulle acque reflue che scorrono sotto le città.
Il progetto Wastewater Analysis and Drugs, coordinato dal gruppo scientifico Score in collaborazione con l'Agenzia europea per le droghe (Euda), analizza ogni anno i liquami fognari di decine di metropoli alla ricerca delle tracce biochimiche lasciate dal metabolismo delle sostanze stupefacenti. L'edizione 2025 ha esaminato 115 città in 25 Paesi europei – 23 Stati membri dell'Unione, più Norvegia e Turchia – per un bacino complessivo di circa 72 milioni di persone. Tra marzo e maggio, campioni giornalieri prelevati dagli impianti di depurazione per una settimana consecutiva sono stati analizzati alla ricerca di sei sostanze: cocaina, Mdma, ketamina, anfetamina, metanfetamina e cannabis. Quest'anno lo studio ha incorporato, a fini comparativi, anche dati provenienti da Paesi extraeuropei – Brasile, Canada, Cile, Islanda, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti – aprendo la strada a confronti su scala globale.
La notizia più rilevante riguarda la cocaina. Tra il 2024 e il 2025, i carichi complessivi rilevati nelle acque reflue europee sono cresciuti di quasi il 22%, con 57 città su 85 che mostrano una traiettoria in salita. Il primato del consumo resta saldamente nelle mani dell'Europa occidentale e meridionale (Belgio, Spagna e Paesi Bassi guidano la classifica), ma il fenomeno non è più confinato a queste latitudini: tracce significative della sostanza sono state rilevate nella maggior parte delle città dell'Europa orientale. Il trend in aumento della cocaina si registra con continuità anche a Milano. Inoltre, i livelli registrati in Canada, Cile, Svizzera e Regno Unito eguagliano o superano quelli delle città europee con i carichi più elevati.
Ancora più marcata, in termini percentuali, è la crescita della ketamina: +41% rispetto al 2024 nelle città con dati comparabili. Quaranta città su 66 registrano aumenti, mentre solo dodici segnalano una flessione. I carichi più elevati si concentrano in Belgio, Germania e Paesi Bassi. La sostanza – un anestetico veterinario e medico diventato purtroppo droga “ricreativa” – risulta quasi ubiqua nel continente, assente solo in nove città tra Cipro, Lituania, Ungheria e Slovenia. Anche in questo caso il confronto globale è eloquente: i livelli di Canada e Regno Unito superano persino quelli europei più elevati, confermando come la ketamina stia vivendo un momento di forte espansione ben oltre i confini del continente.
Sul versante opposto si colloca l'Mdma, la molecola dell'ecstasy, che registra un calo complessivo del 16% nelle acque reflue europee. Quasi due città su tre tra quelle con dati comparabili mostrano una diminuzione. I picchi più alti restano in Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia. Per l’Italia, lieve flessione a Bolzano, sostanziale stabilità a Milano. Anfetamina e metanfetamina disegnano mappe di consumo molto diverse tra loro. La prima è sostanzialmente un fenomeno dell'Europa settentrionale e centrale – Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Norvegia – con livelli bassissimi nelle città meridionali, Italia compresa. La seconda ha storicamente il suo epicentro in Repubblica Ceca e Slovacchia, ma nel 2025 la sua presenza si estende a Germania, Spagna, Cipro, Lituania, Paesi Bassi e Turchia. La cannabis presenta andamenti divergenti tra le città monitorate, con i carichi più alti in Germania, Paesi Bassi e Slovenia.
Un dato trasversale riguarda la distribuzione settimanale dei consumi: in oltre tre quarti delle città, cocaina e Mdma mostrano picchi netti nel fine settimana, tra venerdì e lunedì. La ketamina segue lo stesso schema in quasi la metà dei casi. Anfetamina, metanfetamina e cannabis risultano invece distribuite più uniformemente lungo i sette giorni, suggerendo usi meno legati alla vita notturna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






