Al via oggi al Circo Massimo Race for the Cure

La manifestazione di sensibilizzazione di Komen Italia durerà fino a domenica. Datahubs durante l'evento realizzerà un sondaggio sul campo su stili di vita e prevenzione. Schillaci e Laura Mattarella: prevenzione arma fordamentale.
May 7, 2026
La scorsa edizione di Race for The Cure a Roma. Foto d'archivio
La scorsa edizione di Race for The Cure a Roma. Foto d'archivio
Da oggi a domenica 10 torna al Circo Massimo di Roma la Race for the Cure, la più grande manifestazione in Italia e nel mondo dedicata alla prevenzione e alla lotta ai tumori del seno. Giunta alla 27ma edizione e organizzata dall'associazione Susan G. Komen Italia, la Race for the Cure rappresenta un importante appuntamento annuale dedicato alla promozione e alla tutela della salute femminile, coniugando sport, salute e solidarietà, coinvolgendo istituzioni, comunità scientifica e cittadini. Il Circo Massimo ospiterà il 'Villaggio della Salute', un presidio fondamentale che offrirà prestazioni sanitarie gratuite, screening e consulenze specialistiche. Non mancheranno aree dedicate al benessere psicofisico e alla promozione di uno stile di vita sano, con un accento sul tema della prevenzione. A sua volta, il 'Villaggio dello Sport', anche questo allestito al Circo Massimo, contribuirà a diffondere la cultura dell'attività fisica come elemento chiave del benessere collettivo. La Race for the Cure culminerà domenica con la tradizionale passeggiata di 2 km, affiancata da corse non competitive di 5 e 10 km e dalla gara competitiva di 10 km. Grazie ai fondi raccolti, Komen Italia realizzerà attività a sostegno delle donne che stanno affrontando un tumore al seno, premi di studio per giovani ricercatori, collaborazioni con altre associazioni in Italia, giornate di prevenzione gratuite rivolte alle donne in condizioni di fragilità.
«In 27 anni abbiamo donato 35 milioni di euro alla ricerca sul tumore al seno. Inoltre offriamo prevenzione gratuita grazie a 2.000 volontari e domenica attraverseremo Roma. Ma il nostro supporto sono anche le migliaia di persone che arrivano da tutta Italia per mostrare l'importanza della prevenzione e della ricerca sul tumore del seno. Quest'anno si sono già iscritti 100mila partecipanti e contiamo di superare questo numero», ha detto Riccardo Masetti a margine dell'inaugurazione, a Roma, della Race for the Cure. Alla maratona di domenica ci saranno donne, bambini, cani, anziani, atleti veri e chi invece partecipa solo per esserci. A ricordare i progetti legati alla corsa delle Donne in Rosa è la presidente di Komen Italia, Alba Di Leone, chirurga senologa dell'Ospedale Gemelli Isola Tiberina. «Oggi avviamo anche un progetto dedicato alle madri caregiver con figli disabili, che spesso finiscono per trascurare se stesse. Con la Regione Lazio e le Asl portiamo avanti un progetto pilota che dimostra come Komen cerchi di portare la prevenzione proprio dove è più difficile». Sulla scia di questo intento, aggiunge, «quest'anno abbiamo lanciato un progetto nei penitenziari femminili, per portare la salute dove è più difficile arrivare».
«Se c'è un'arma fondamentale per affrontare i tumori, e quindi il tumore al seno, quella è la prevenzione», ha ribadito il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo al Circo Massimo al taglio del nastro. Il ministro ha sottolineato che si tratta di un appuntamento che «accende i riflettori su una patologia molto diffusa sulla quale però l'Italia è all'avanguardia nella cura», si tratta di una patologia da cui «oggi si guarisce sempre con maggior frequenza». Occorre però che la prevenzione resti una parola d'ordine, un faro sempre acceso. E in Italia da anni c'e' uno screening offerto gratuitamente dal servizio sanitario nazionale, anzi «con l'ultima Legge di bilancio noi abbiamo ampliato - ha aggiunto Schillaci - le fasce di età delle donne che possono sottoporsi gratuitamente allo screening del cancro della mammella». Sulla «consapevolezza dell'importanza della prevenzione» quando si tratta di tumori si è soffermata anche Laura Mattarella, ringraziando la Komen Italia per il grande lavoro che ogni giorno fa.  
Un sondaggio su stili di vita e prevenzione
Race for the Cure sarà anche l’occasione per svolgere una ricerca sul campo sugli stili di vita e la prevenzione. Basterà scansionare un QR Code appositamente realizzato, i cui risultati aggiornati saranno visibili presso lo stand in tempo reale su uno schermo, e ricevendo in cambio un simpatico gadget. A realizzarla DataHubs, centro studi strategici, customer experience center, business analysys e marketing intelligence. «Crediamo che la conoscenza, se raccolta e condivisa in modo accessibile, possa contribuire a rendere i percorsi di prevenzione più efficaci e vicini ai bisogni reali. Iniziative come questa dimostrano come dati, ricerca e partecipazione possano generare valore concreto per la comunità e supportare una cultura della salute più diffusa e consapevole», sottolinea Giacomo Galante, amministratore unico DataHubs s.r.l.
Proprio sull'importanza fondamentale della prevenzione insiste Gianluca Franceschini, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia senologica e del Centro integrato di senologia della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, oltre che docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. «'La prevenzione - sottolinea - salva la vita e il tumore al seno, se diagnosticato precocemente, è sempre più curabile. La Race For The Cure non è solo una corsa, ma un momento collettivo per diffondere consapevolezza, combattere la paura e ricordare che la diagnosi precoce e l'accesso alle cure di qualità fanno la differenza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Temi