L'Italia proroga la sospensione di Schengen con la Spagna. E Madrid risponde
La decisione segue l'appello alla solidarietà lanciato dal premier spagnolo, Sanchez, alle autorità europee: «Per Madrid è mancata, a differenza di altri casi»

Come era atteso, Roma ha deciso di prorogare la sospensione delle regole del trattato di Schengen con la Spagna per altri 15 giorni e di proseguire così il braccio di ferro a distanza con l'esecutivo di Madrid, iniziato con gli arrivi di massa nell'enclave spagnola di Ceuta, in Marocco. La decisione, comunica in una nota il Viminale, è stata assunta «in linea con l'analisi effettuata dal Comitato immigrazione e sicurezza delle frontiere e in ragione del permanere degli elementi che erano stati alla base» del provvedimento originario dello scorso 1 agosto. Ma al contempo, puntualizza il testo, «tenendo anche conto delle iniziative già avviate dalla Spagna insieme all'Unione Europea, affinché in quell'area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione». Valutazioni che il ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha comunicato al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di «un costruttivo confronto telefonico».
Madrid, però, non è rimasta a guardare: il Governo spagnolo ha infatti deciso di prolungare per lo stesso periodo di tempo i controlli frontalieri dei passeggeri provenienti dall'Italia. E questo nonostante la precisazione di Piantedosi, che ha parlato di quella disposta oggi come «dell'ultima proroga» e ha lodato gli sforzi di Madrid per gestire l'emergenza. L'esecutivo guidato da Pedro Sanchez, fanno sapere fonti qualificate, ha scelto di agire in questa direzione «per reciprocità» con la decisione del governo italiano, tenuto anche conto del fatto che la proroga italiana è arrivata a seguito dell'appello alla solidarietà europea lanciato dal premier spagnolo, che ha ricordato come la Spagna abbia accolto migranti arrivati in territorio italiano: «L'Europa deve essere solidale a Lampedusa, in Groenlandia e a Ceuta o alle Canarie», ha tuonato, «abbiamo bisogno della solidarietà dei Paesi centroeuropei e del Nord d'Europa. Perché nel caso della Spagna non c'è stata la solidarietà compatta dei Paesi Ue? Perché abbiamo un governo di coalizione progressista? O perché abbiamo una posizione rispetto a Gaza e ad altre questioni?».
La proroga è stata salutata con favore dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e da diversi esponenti del centrodestra. Il capo della Farnesina ha ricordato che si tratta di una misura «provvisoria», dovuta anche alla necessità di «garantire la sicurezza delle frontiere italiane ed europee e impedire qualsiasi infiltrazione, a cominciare da quella jihadista». Diverso il giudizio delle opposizioni, in particolare del M5s: con la scelta di Roma, attacca Vittoria Baldino, il Governo «si conferma un Esecutivo di incapaci», che «hanno fatto solo danni sull'immigrazione come su tanti altri dossier, sprecando anche un sacco di soldi con la pagliacciata dei centri in Albania. L'Italia con il Governo Meloni sta diventando lo zimbello d'Europa».
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