L’auto diventa un buco nero: ecco la vernice che intrappola la luce

Dalla Cina una nuova tecnologia a base di nanotubi di carbonio e fuliggine artificiale promette carrozzerie senza riflessi. Resistente a calore, umidità e usura, potrebbe portare il “nero assoluto” sulle vetture di serie
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August 28, 2026
L’auto diventa un buco nero: ecco la vernice che intrappola la luce
Il nuovo rivestimento sviluppato dai ricercatori di Nippon Paint China
Con il sogno del nero assoluto eravamo fermi al Salone di Francoforte 2019, quando Bmw presentò la scocca di una nuova X6 - ribattezzata Vantablack - rivestita da un materiale in grado di assorbire il 99% della luce. Fece notizia, era bellissima ma aveva un problema: la struttura che ne limitava la produzione su larga scala, a causa dei costi altissimi, e la fragilità della superficie composta di nanotubi di carbonio, allineati verticalmente, quasi impossibile da conservare. Cosa sono i nanotubi? Strutture cilindriche cave di dimensioni su scala nanometrica (nell'ordine di milionesimi di millimetro). I più famosi sono quelli di carbonio (CNT), scoperti negli anni '90, che consistono in fogli di grafene arrotolati. Sono rinomati per avere una resistenza meccanica superiore all'acciaio a fronte di un peso leggerissimo e inoltre possiedono una formidabile conducibilità elettrica e termica.
La soluzione (almeno sulla carta) non poteva che arrivare dall’Oriente. Un gruppo di ricercatori della filiale cinese di Nippon Paint ha realizzato una vernice simile: annulla totalmente i riflessi della luce esaltando il nero assoluto, come richiesto particolarmente dal mercato locale, dove il nero profondo è il colore distintivo del segmento lusso, un vero status symbol per i ricconi. I ricercatori cinesi hanno superato gli ostacoli del passato grazie a una formula chimica innovativa trovando la soluzione nella miscela a base acquosa, che combina i nanotubi con particelle di fuliggine sintetizzate artificialmente. A differenza delle vernici tradizionali, in cui l'effetto scuro dipende dall'efficacia chimica dei pigmenti inseriti nella base, il nuovo composto sfrutta il principio dell'assorbimento strutturale. Le particelle di fuliggine quindi si dispongono capillarmente lungo i filamenti dei nanotubi, dando vita a una sorta di labirinto microscopico ad altissima densità. Quando la luce colpisce la carrozzeria, non viene riflessa ma rimbalza infinite volte all'interno della fitta rete geometrica, venendo progressivamente dissipata e rimanendo 'intrappolata' per sempre al suo interno. Incredibile ma vero.
Detto che bisognerà vedere la concretizzazione in serie, il progetto è sensato: i dettagli scientifici sono stati pubblicati sul magazine americano Matter & Light che ne ha evidenziato la straordinaria resistenza meccanica. Per convalidare l’applicabilità sui veicoli commerciali, il rivestimento è stato sottoposto a test di usura particolarmente severi. Gli scienziati hanno esposto la vernice a tassi di umidità vicini al 95% con temperature costanti di 40 gradi Celsius, oltre a forti stress termici e sollecitazioni fisiche ripetute. I dati raccolti hanno confermato che le proprietà ottiche rimangono inalterate nel tempo, garantendo una durabilità che la Vantablack non poteva offrire. Il percorso di perfezionamento continuerà con lo studio di pellicole protettive e strutture multistrato per eliminare anche l'ultimo barlume di riflesso residuo, vista anche l’attenzione che il progetto ha attratto.

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