La sparatoria al rave e i sogni di Maria morti con lei all'alba
di Giulio Isola
Arrestato un 43enne svizzero. La 22enne era emigrata dall'Abruzzo in Svizzera da appena un mese dove lavorava come cameriera. Il ricordo nel paese natale di Città Sant'Angelo

Di Maria tutti abbiamo visto le fotografie che aveva postato su Facebook, nelle tipica pose da selfie di ogni ragazza italiana: davanti allo specchio, con le labbra raccolte a cuore, i capelli scuri lisci, le unghie curate, accanto al suo terrier bianco. Di Maria Spinelli, uccisa domenica senza un perché a una festa musicale in Svizzera, oggi parlano alcuni compaesani: una sua ex professoressa dell'istituto alberghiero di Atri, che la ricorda come una "ragazza solare", il sindaco di Città Sant'Angelo, piccolo borgo medievale a metà strada tra Montesilvano e Silvi, non lontano da Pescara, dove viveva con la famiglia prima di spiccare il volo verso la Svizzera, appena pochi mesi fa. Maria avrebbe compiuto 23 anni il prossimo ottobre e aveva trovato un lavoro come cameriera a Oftringer, cittadina di 14mila abitanti nel Canton Argovia, ma non rinunciava a uscire, frequentare, ascoltare musica, soprattutto la sua amata techno. Così si è trovata al festival di Aarau, 15 chilometri da dove viveva, dove nelle prime ore del mattina un uomo ha aperto il fuoco sulla folla. I proiettili hanno ucciso la ragazza italiana e ferito quattro uomini e una donna di età compresa tra i 24 e i 27 anni. Maria proveniva da una famiglia numerosa, di origine rom, con tanti zii e cugini che ora la piangono. Viveva con il padre Elvis e la nuova compagna dopo la separazione dalla madre. «È assurdo che una ragazza che lascia le proprie radici per trovare un futuro possa perdere la vita durante una festa. È una tragedia immane", ha detto commosso il sindaco di Città Sant'Angelo, Matteo Perazzetti.
Nella notte è stato arrestato un cittadino svizzero di 43 anni. Nessuna spiegazione sul movente né sul fatto che l'attentatore fosse da solo o con altri complici. Nell'area sono stati infatti reperiti sia bossoli da 9 mm che da 4,5 mm, compatibili quindi con almeno due tipi di armi differenti (nel primo caso pistole e mitra, nel secondo fucili d'assalto). Con il confine tedesco a poche decine di chilometri di distanza, le indagini vengono condotte in collaborazione con la polizia di Friburgo. Le ipotesi investigative sono tre: un attentato terroristico, un accesso di follia o un episodio legato alla criminalità comune. Uno dei feriti è grave ma non in pericolo di vita, laddove le condizioni degli altri quattro, tra cui vi sono altri due italiani, non destano preoccupazioni particolari. Funzionari dell'ambasciata italiana in Svizzera sono stati inviati sul posto "per seguire da vicino le indagini", ha annunciato il ministero degli Esteri Tajani, secondo il quale le lesioni subite dai nostri due connazionali sono lievi. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha manifestato il "più profondo cordoglio" per la morte di Maria Spinelli e ha espresso vicinanza ai feriti.
Secondo i media locali, gli spari sono stati uditi prima delle 3 del mattino, quando era nel suo pieno l'Aarauer Rave, un festival annuale di musica techno presso l'autodromo di Aarau al quale stavano partecipando 3.500 persone. La polizia è intervenuta poco dopo, avvertita dai presenti. Il Dj svizzero Tekibo, che si era esibito all'evento, ha comunicato su Instagram di essere illeso ma profondamente colpito dalla tragedia, in cui afferma di aver perso un amico.
I civili svizzeri posseggono oltre 2,3 milioni di armi da fuoco, quasi tre ogni 10 abitanti. Le stragi commesse con questi strumenti sono però estremamente rare. L'ultimo episodio di rilievo risale infatti al 2001, quando un uomo uccise 14 membri del parlamento e del governo locale del cantone di Zug per poi suicidarsi.
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