Il progetto del Mic: i reperti di Ostia Antica arrivano nella Capitale

Tre opere di età imperiale saranno esposte in alcuni alberghi romani grazie a una nuova iniziativa promossa dal Ministero della Cultura e da Federalberghi
April 9, 2026
Il progetto del Mic: i reperti di Ostia Antica arrivano nella Capitale
La testa in marmo di Faustina Maggiore
Non erano mai state esposte prima: tre opere di età imperiale, rimaste nascoste per decenni nei depositi del Parco archeologico di Ostia Antica, saranno ora presentate al pubblico in tre alberghi romani. Il progetto "Ostia va in città" nasce nell’ambito di “Arte fuori dal Museo”, iniziativa promossa da Federalberghi Lazio, in sinergia con la non - profit LoveItaly Ets, la Direzione generale musei del ministero della Cultura e Fondazione Roma. Nel corso della presentazione all'hotel Diana, le opere saranno mostrate per la prima volta e rimarranno visibili nei tre alberghi di destinazione: il Diana, appunto, l’Universo e lo Scalinata di Spagna.
Si tratta di due teste in marmo raffiguranti due matrone e dell’affresco di una divinità, tutte risalenti al II secolo d.C e fresche di restauro. Presso il Diana soggiornerà Faustina Maggiore, moglie dell’imperatore Antonino Pio, simbolo del potere imperiale femminile e futura divinità del vasto pantheon romano. Ospite dell’Universo sarà invece sua cognata e consuocera Domizia Lucilla, ricchissima signora della nobiltà senatoria e madre dell’imperatore Marco Aurelio. Allo Scalinata di Spagna si potrà poi ammirare una delle tre Parche, Lachesi, dea deputata a misurare il filo della vita.
«Il 70% circa delle opere possedute è conservata nei depositi e soltanto un quinto del patrimonio ostiense, a causa della carenza di spazi, è in esposizione», ha spiegato Alessandro D’Alessio, direttore del Parco archeologico di Ostia antica. Per questo, tutti i costi di restauro e di manutenzione delle tre opere sono stati sostenuti dagli alberghi che hanno aderito al progetto e che potranno lasciarle in esposizione per circa 18 mesi. Non quindi una semplice vetrina, ma un vero e proprio percorso di valorizzazione delle opere, il tutto grazie a un protocollo d'intesa stipulato nel 2024 tra la Direzione generale dei Musei del ministero della Cultura, la non - profit LoveItaly e Federalberghi Lazio. 
«Grazie alla presenza di queste opere facciamo sì che i nostri ospiti non solo visitino Roma, ma respirino la sua storia fin dal loro arrivo in hotel, in un rinnovato dialogo tra eccellenza dell’ospitalità romana e storia millenaria del territorio», ha spiegato Carlo De Angelis, managing director dell'hotel Diana e già presidente del Comitato alberghi storici di Roma. «"Arte fuori dal Museo”, oltre a promuovere l’ospitalità alberghiera a Roma e nel Lazio, riporta alla luce un patrimonio nascosto che i turisti potranno fruire come elemento stesso della nostra accoglienza», ha poi raccontato il presidente di Federalberghi Lazio, Walter Pecoraro. «Questa meravigliosa collaborazione restituisce oggi alla città tesori straordinari e dà l’opportunità a visitatori provenienti da tutto il mondo di lasciarsi affascinare da opere d'arte italiane poco conosciute», ha infine sottolineato Richard Hodges, presidente di LoveItaly.

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