Il deragliamento del tram a Milano. La ricostruzione: l'ipotesi di un malore e il video choc

di Simone Marcer, Milano
Due morti e quarantanove feriti. Il mezzo, anziché andare dritto, ha imboccato una svolta a velocità sostenuta saltando la fermata precedente. Il tranviere: "Mi sono sentito male". Lo scambio rimasto aperto e il segnale ignorato. Si indaga per omicidio colposo
February 27, 2026
«Mi sono sentito male, ho avuto un malore» è quanto avrebbe detto il conducente del tram deragliato ieri pomeriggio a Milano ad alcuni colleghi intervenuti in viale Vittorio Veneto. L'uomo è stato ascoltato dagli inquirenti nell'ambito delle indagini per far luce sulle cause dell'incidente che ha provocato due vittime e una quarantina di feriti. Attorno alle quattro del pomeriggio il tram 9, un moderno Tramlink bidirezionale, salta una fermata, attraversa un incrocio e invece di andare dritto, in direzione Porta Venezia, inforca lo scambio rimasto aperto a sinistra, da via Vittorio Veneto e sembra decollare. Sta andando presumibilmente a una velocità tra i 20 e i 40 chilometri orari. Con lo scambio aperto la velocità è a «passo d’uomo», com’è scritto nel cartello rimasto in piedi come un monito su ciglio del disastro.  
Un tram della linea 9 deragliato a Milano in zona Porta Venezia, che ha travolto delle persone e colpito un edificio dopo essere uscito dai binari. Milano, 27 febbraio 2026, ANSA/Davide Canella
Un tram della linea 9 deragliato a Milano in zona Porta Venezia, che ha travolto delle persone e colpito un edificio dopo essere uscito dai binari. Milano, 27 febbraio 2026, ANSA/Davide Canella
Il tram passa lo scambio esce dai binari, si inclina, il tetto del mezzo viene scorticato dal tronco di un platano, invade la carreggiata stradale, attraversa l’incrocio stradale con le auto fortunatamente ferme e incolonnate dietro al semaforo rosso, travolge un pedone e si schianta con un boato dentro la vetrina del ristorante giapponese all’angolo Robatakan.
Poi le fasi concitate in cui i passeggeri, molti dei quali feriti, abbandonano il mezzo tra il panico generale. Tra loro c’è anche un bambino piccolo. «Non si era fatto male, ma era agitato, si era spaventato, quindi gli abbiamo regalato dei biscotti», racconta un barista. Il bilancio è di due morti - Ferdinando Flavia, un pedone di 60 anni di Rozzano, rimasto schiacciato dal mezzo e Abdou Karim Toure, senegalese di 56 anni, senza dimora  – oltre a 49 feriti, di cui uno in codice rosso.
I feriti vengono portati in barella o accompagnati sulla salitella che attraversa i giardini con le gradinate di via Fiume, dove c’è il tendone della protezione civile e una carovana di ambulanze che li medica sul posto prima di trasportarli nei diversi ospedali della città. Tre automediche, un’auto infermieristica, 13 ambulanze e 2 mezzi di coordinamento per le maxiemergenze. Dall’altro lato della strada, in via Vittorio Veneto, negozianti, passanti e curiosi guardano sbigottiti.
Il procuratore di Milano Marcello Viola, sul posto insieme al sindaco Beppe Sala e al prefetto Claudio Sgaraglia, ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni colpose. Sul registro degli indagati il tranviere che sarà sentito per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il conducente del mezzo è stato trasferito in ospedale in codice verde.
Stando a diverse testimonianze il tram, un mezzo di ultima generazione, ha saltato la fermata trenta metri prima dell’incrocio proseguendo senza rallentare. Inoltre era aperto lo scambio, su cui ieri si sono concentrati i rilievi degli agenti della polizia Locale, insieme ai tecnici di Atm (l’azienda trasporti milanesi), come testimoniano i gessi e i cartelli con le lettere posizionati ai lati del pozzetto di scambio. Significa che il tram, che doveva andare dritto, imboccandolo avrebbe invece girato, com’è poi avvenuto. Anche la «lanterna», il semaforo dei tram, segnava «a sinistra». Era rimasto così dal passaggio del veicolo precedente, che invece ha svoltato in via Lazzaretto, il percorso del 33 e del tram 1, linee con veicoli più piccoli e anche più antiquati rispetto al 9, che è deragliato.
Tuttavia lo scambio va cambiato manualmente, spetta al tranviere riposizionarlo in base alla direzione da seguire. Due elementi saranno analizzati nelle indagini in corso: il fatto che l’autista abbia saltato la fermata prima e che non sia stato riposizionato correttamente lo scambio.
Anche secondo il sindaco Sala: «Non appare una questione tecnica del tram, ma molto legata al conducente», ha detto rispondendo a chi gli ha chiesto se il deragliamento del tram 9 fosse dovuto a un guasto del mezzo. Il mezzo «è un mezzo nuovo, l'autista è molto esperto, in servizio da solo un’ora, quindi non in straordinario», ha precisato il primo cittadino. «La cosa un po’ particolare - ha proseguito il primo cittadino - è che è stata saltata una fermata, e quindi aggiunge un elemento di più a quello che è successo». Se ci siano lavori sui binari la risposta è perentoria: «Assolutamente no». Ci sono molti video: «La dinamica sembra abbastanza chiara: il tram arrivava in velocità, ripeto, la cosa strana è che salta la fermata prima». «È stato un impatto devastante», ha aggiunto il procuratore Viola. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha espresso «profondo cordoglio per il grave incidente avvenuto a Milano», è scritto in una nota di Palazzo Chigi.

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