Giorgetti: il deficit sale, a breve decisioni sulla possibilità di deroga per spese di difesa

il ministro dell'Economia: Dpf scritto in circostanze eccezionali, da valutare anche lo shock energetico in arrivo dal Medio Oriente
April 22, 2026
Sale l'indebitamento netto del prossimo triennio nelle nuove previsioni contenute nel Documento di finanza pubblica: lo ha spiegato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa, dopo il via libera del Dpf in Consiglio dei ministri. Il deficit «nel 2026 sale dal 2,8% al 2,9%, nel 2027 dal 2,6% al 2,8%, nel 2028 dal 2,3% al 2,5%». 
Il titolare di Via XX Settembre ha poi spiegato la strategia dell'esecutivo in un contesto macroeconomico incerto. «Abbiamo approvato il Dfp un po' diverso rispetto a quello cui eravamo abituati: si tratta di una fotografia dell'andamento di finanza pubblica collegata all'andamento dell'economia. La naturale premessa è che non viviamo in circostanze normali, ma di tipo totalmente eccezionale e quindi le previsioni contenute nel documento, validate dall'Upb, inevitabilmente sono già oggi discutibili ma ahimè nelle prossime settimane meritevoli di ulteriori aggiornamenti» ha precisato.
Quanto poi agli impegni presi in sede europea e in sede Nato in tema di riarmo per i prossimi anni, Giorgetti ha sottolineato che «mi sembra chiaro che questo quadro, che fotografa la realtà, meriterà di essere approfondito a brevissimo con decisioni di natura politica in merito a quella che è la possibilità, già consentita, di deroga sulle spese della difesa. Io aggiungo, inevitabilmente per la situazione eccezionale, merita altrettanta attenzione lo shock di tipo energetico che la guerra in Medio Oriente sta generando a livello globale, europeo e italiano».

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