Don Coluccia, prete antidroga, minacciato e insultato al Quarticciolo

Il sacerdote era impegnato in una passeggiata per la legalità nel quartiere alla periferia di Roma. Denunciati tre cittadini tunisini. Solidarietà da governo e politica
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October 5, 2026
Don Coluccia, prete antidroga, minacciato e insultato al Quarticciolo
Don Coluccia davanti Palazzo Chigi durante cerimonia in occasione della giornata mondiale contro le droghe, Roma, 25 Giugno 2024. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Insulti e minacce a don Antonio Coluccia nella notte tra sabato e domenica al Quarticciolo, alla periferia di Roma, durante una passeggiata per la legalità nel quartiere. Il prete antispaccio, che è sotto scorta, sarebbe stato accerchiato e insultato da un gruppo di circa dieci persone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno identificato e denunciato tre cittadini tunisini per minacce aggravate. Al sacerdote romano sono giunte decine di attestazioni di solidarietà dalle istituzioni e dal mondo politico. Gli accertamenti dei carabinieri ora andranno avanti per dare un volto e un nome agli altri componenti del gruppo. Gli stessi militari dell'Arma nella giornata di sabato erano stati impegnati in un massiccio controllo al Quarticciolo che aveva portato a undici arresti oltre al sequestro di mille dosi di droga (tra crack, cocaina e hashish) e circa 2000 euro in contanti ritenuti il provento delle attività illecite. Un'operazione straordinaria durata un'intera giornata con 'chiusure a tenaglia' dei punti di accesso alle piazze di spaccio che si è conclusa anche alla rimozione di 20 metri cubi di rifiuti, tra cui 10 sedie usate dai pusher per presidiare il quartiere.
«Ieri sera al Quarticciolo, nel corso della mia quotidiana pastorale, sono stato circondato e minacciato di morte - ha raccontato lo stesso don Coluccia -. Un atto intimidatorio non solo nei miei confronti, ma nei confronti di tutte quelle donne e madri che costantemente mi chiamano intimorite non solo per sé stesse, ma soprattutto per i loro figli. Da troppo tempo ormai la situazione è fuori controllo: sparatorie e ferimenti anche in pieno giorno. Pattuglie delle forze dell'ordine aggredite e accerchiate. Questa situazione deve finire. Malgrado l'immenso lavoro che viene fatto da carabinieri e polizia di Stato, a cui va il mio primo ringraziamento - ha aggiunto don Coluccia - la situazione presenta ancora delle gravi criticità». E osserva: «È necessario un lavoro complesso, integrato e partecipato anche con enti quali Ama, Acea ed Enel per ridare luminosità e pulizia perché solo così può essere superato il degrado, l'illegalità e lo spaccio». 

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