Coriandoli? No, al Carnevale di Ivrea si lanciano le arance

La storica battaglia nella città piemontese, fra domenica e martedì grasso, è un appuntamento che richiamata tantissima gente. Fra la curiosità dei più piccoli. La rubrica "Dritti alla meta" su Popotus
February 13, 2026
Coriandoli? No, al Carnevale di Ivrea si lanciano le arance
Storico carnevale di Ivrea, in provincia di Torino, la battaglia delle arance, 2025 ANSA/JESSICA PASQUALON
Ci siamo, su la maschera: il momento più divertente dell’anno è arrivato. Sono tante le città, in tutte le regioni d’Italia, che celebrano il Carnevale con sfilate e imponenti carri, da Venezia (in Veneto) a Viareggio (in Toscana), da Putignano (in Puglia) a Sciacca e Acireale (in Sicilia). Coriandoli e stelle filanti (di carta, per non inquinare, è l'appello di esperti e ambientalisti) coloreranno le strade fra scherzi, balli e risate. Ma c’è un posto dove, al posto dei pezzettini di carta, si lanciano… le arance. Sì avete letto bene: le arance. Come se si giocasse a palle di neve. "Quante botte!", penserete! E sì, il rischio di prendersi un’aranciata in testa c’è, ma non preoccupatevi, ci si muove in sicurezza e il divertimento è assicurato.
Siamo a Ivrea, comune di 22mila abitanti della provincia di Torino, in Piemonte, quasi al confine con la Valle d’Aosta. Una città antica che ha scritto, con uno storico marchio dell’informatica, Olivetti, anche bellissime pagine di innovazione: qui è stato prodotto, per esempio, il primo calcolatore elettronico programmabile. Fra passato e futuro, il Carnevale può essere un’ottima occasione per scoprire questa realtà simbolo dell’industria del secolo scorso, inserita dall’Unesco nella lista dei patrimoni mondiali dell’Umanità. La tradizione della battaglia delle arance risale al Medioevo, ricorda le lotte dei contadini per non arrendersi ai soprusi dei tiranni, e nasce da un gesto ben preciso: una volta all’anno i feudatari regalavano al popolo una cesta di fagioli, un’elemosina per le famiglie che cominciarono a lanciarli, con disprezzo, fuori dalla finestra. Durante il Carnevale, nel tempo, questo gesto è stato interpretato con gli oggetti più svariati: prima con gli stessi fagioli, poi con i lupini, i confetti, i coriandoli, i fiori e solo in epoca più recente si è arrivati alle arance.
Storico carnevale di Ivrea, in provincia di Torino, la battaglia delle arance, edizione 2025 ANSA/JESSICA PASQUALONLa Mugnaia, storica maschera del Carnevale, nel 2025 era Silvia Grimaldi ANSA/JESSICA PASQUALONStorico carnevale di Ivrea, in provincia di Torino, la battaglia delle arance, edizione 2025. Un addetto alle arance sulla casta di frutta pronta per essere lanciata ANSA/JESSICA PASQUALONStorico carnevale di Ivrea, in provincia di Torino, la battaglia delle arance, edizione 2025 ANSA/JESSICA PASQUALONStorico carnevale di Ivrea, in provincia di Torino, la battaglia delle arance, edizione 2025 ANSA/JESSICA PASQUALON
Storico carnevale di Ivrea, in provincia di Torino, la battaglia delle arance, edizione 2025 ANSA/JESSICA PASQUALON
Quello che sembrava un gesto folcloristico ha assunto di anno in anno i toni di una vera battaglia fra le squadre dei cosiddetti aranceri. Per salvarsi da colpi inattesi, oltre a una rete di protezione, si indossa un tradizionale copricapo rosso, che deriva da un’altra leggenda: la storia di Violetta. Una bellissima ragazza, figlia di un mugnaio, promessa in sposa a un ricco signore locale, che una sera era stata invitata a Palazzo dal tiranno. Violetta invece di sottomettersi, lo fece ubriacare e lo uccise. La ragazza, che portava un lungo cappello rosso, scese in piazza e sollevò tutto il popolo contro i ricchi. Dalla domenica al martedì grasso, così, ogni anno, si rievoca tutto questo. Con cortei storici e la famosa battaglia delle arance. Vi chiederete: perché sprecare tonnellate di frutta per una festa di Carnevale? La risposta, per fortuna, è che non sono arance buone da mangiare. E alla fine di ogni giornata vengono raccolte per diventare concime per l’agricoltura. Fate il carico di coriandoli e di arance, la festa (o la battaglia) può cominciare. Il programma e tutte le informazioni della manifestazione sul sito www.storicocarnevaleivrea.it.

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