Anna al circo vola. «Dimmi che non sto sognando»

La ragazza di Vicenza, nata con la sindrome di Down, ha vinto il premio al concorso internazionale “Italian Circus Talent Festival” di Latina. A guidarla il cugino Alessio, stella internazionale dell’arte circense
December 3, 2025
Anna al circo vola. «Dimmi che non sto sognando»
Anna Callegari
Il problema di sua mamma è oggi quello di farle tenere i piedi a terra. Anna Callegari, 33 anni di Vicenza nata con la sindrome di Down, rischia di volare più in alto delle sue sei colombe ammaestrate dopo il debutto ufficiale sulla pista del circo, il 10 novembre scorso a Latina per il concorso internazionale “Italian Circus Talent Festival” dove la giuria le ha assegnato il premio speciale. Sogno esaudito? «Macché, è solo l’inizio», incalza Anna usando tutti gli aggettivi possibili per definire il suo “battesimo circense”. C’è così da crederle se si conosce la sua ostinazione: da quasi venticinque anni si è preparata per questo momento, sempre affiancata dal suo maestro e cugino Alessio Fochesato - stella internazionale del circo italiano grazie ai suoi pappagalli portati nei maggiori chapiteau del mondo. Un maestro e un’allieva speciali: «Anna è cresciuta con me - aggiunge Alessio - fin dagli albori della mia carriera circense e da subito se n’è innamorata. I tempi sono quelli dettati dalle sue difficoltà, ma se c’è una cosa esemplare è la sua ostinazione e volontà. Ha sempre affermato che sarebbe voluta diventare una diva della pista. Oggi questo è realtà».
Anna è la prima artista circense Down in Italia e tra le prime quattro nel mondo a esibirsi sulla pista. L’unica, poi, che si esibisce con candide colombe, ammaestrate dal cugino Alessio. Nella sua casa vicentina Anna ha ora il suo armadio d’artista, dove tiene l’abito di scena, le piume e le scarpe con i lustrini. Il giorno in cui ricevette la nomina al concorso di Latina, racconta la mamma Manuela Chilese, Anna scoppiò in lacrime, chiedendole: «Dimmi che non sto sognando». In realtà, la vulcanica Anna dalla contagiosa simpatia, il daimon artistico ce l’ha incarnato. Anna è già stata sul palcoscenico, con piccole esibizioni tra amici in feste private e qualche apparizione come assistente al circo a fianco dello stesso cugino. È poi l’artista ufficiale del centro diurno l’Aquilone di Vicenza, che lei frequenta quotidianamente, dove è già una piccola star oltre che atleta di una squadra di basket per ragazzi con disabilità di Vicenza, con tanto di fan club che la sostiene. Qui tutti hanno fatto il tifo per lei, però sperano che alla fine faccia ritorno al centro: «Questo perché Anna punta in alto: all’idea di diventare una circense a tempo pieno - sottolinea il cugino -, anche se per questo c’è bisogno di tempo ed esperienza».
Intanto Anna nella valigia dei sogni ha riposto tutto, facilitata da quello spirito che fin da piccola l’ha portata a respirare l’aria dello spettacolo in famiglia «che in casa Fochesato e Callegari c’è sempre stato – aggiunge l’artista circense -, con mia mamma Lucia, attrice di teatro. Mio papà Giuseppe, amante degli animali e il papà di Anna, Giampaolo Callegari, musicista. Anna è la parte più fragile e pura della nostra famiglia, con un esempio di volontà ancora più dell’abilità artistica, che è innata in lei». È questa contaminazione artistico-famigliare ad aver contagiato Anna, al punto da portarla oggi sotto quel tendone: «Per cui mi sento nata!», afferma lei con orgoglio e senza alcun dubbio. Oggi che il premio della giuria ce l’ha in mano se lo tiene come una reliquia: «Speravo e ci credevo – commenta -, abbiamo ricevuto durante i cinque spettacoli del concorso l’ovazione con il pubblico in piedi. Fantastico! E quando mi è stato consegnato il premio, è stata gioia pura che porterò sempre con me».
Un’onda d’energia, quella di Anna, che chissà dove la porterà ora? Forse lontano, visto che ormai sembra aver spiccato il volo. Intanto il suo ritorno a Vicenza serve ora a farle decantare le tante emozioni di questi giorni. All’orizzonte s’intravvedono già i primi passi del suo futuro prossimo: «I prossimi nostri impegni – conclude Alessio - la vedranno assieme ai clown di corsia di Vicenza. Poi al Festival delle Inclusioni di Roma, e ancora Ravenna. Tra un anno, forse, al Festival internazionale di Circo di Kiev, situazione permettendo. Ma il futuro che conta, per Anna, è comunque di amore: mio, nostro e ora anche del suo amato pubblico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA