A Forlì una Tac che “legge” in anticipo i tumori polmonari

La sinergia tra banche locali e l'Ausl Romagna produce un vantaggio ai pazienti in termini di tempo e precisione
February 7, 2026
A Forlì una Tac che “legge” in anticipo i tumori polmonari
L'Ospedale Civico di Forlì/ Ausl Romagna
L’Ospedale Civico di Forlì arricchisce la diagnostica dotandosi dell’innovativo “Oec 3D”, un dispositivo in fase di test nell’unità di Pneumologia che servirà principalmente nella prevenzione e nella cura delle malattie polmonari, tumori in testa, e che è dotato di tecnologia Cbct (Tomografia computerizzata a fascio conico). Il macchinario d’avanguardia è il frutto della collaborazione tra la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, La Bcc ravennate, forlivese e imolese e l'Ausl Romagna.
La disponibilità di un arco mobile di ultima generazione, che contraddistingue il nuovo ritrovato tecnologico al servizio della Diagnostica per immagini del nosocomio romagnolo, «consente scansioni panoramiche particolarmente rapide e accurate - spiega una nota -, riducendo enormemente i tempi necessari per individuare lesioni sospette. La velocità e la precisione diagnostica offerte dal sistema Cbct, il primo del genere impiantato in Italia, si traducono in un vantaggio cruciale per i pazienti: quanto prima viene diagnosticato un tumore polmonare, tanto maggiori sono le possibilità di successo terapeutico». Del resto, la diagnosi precoce fa la differenza in quasi tutte le patologie. E il tumore del polmone, prima causa di morte per cancro negli uomini, e seconda nelle donne, ha un’incidenza elevatissima e rappresenta una delle principali sfide oncologiche a livello nazionale e internazionale, proprio mentre le nuove terapie immunoterapiche ne stanno cambiando la storia clinica. «Nelle fasi iniziali della malattia, quando il tumore è ancora localizzato - riprende il comunicato degli organismi che hanno donato il dispositivo -, le probabilità di guarigione aumentano significativamente. Il sistema Oec 3D con tecnologia Cbct permette di identificare anche noduli di piccole dimensioni che potrebbero sfuggire ad esami tradizionali, consentendo interventi terapeutici precoci e mirati. La riduzione dei tempi diagnostici significa anche minore ansia per i pazienti e possibilità di pianificare rapidamente il percorso terapeutico più appropriato, migliorando complessivamente la prognosi e la qualità di vita».

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