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Autonomi, occhio ai crediti

Vittorio Spinelli martedì 8 maggio 2007
Nel compilare la dichiarazione dei redditi per il 2006, gli artigiani ed i commercianti (ed i professionisti che li assistono nell'osservanza degli obblighi tributari) potranno trovarsi di fronte a un singolare rebus fiscale e previdenziale. L'intoppo può presentarsi nel quadro RX del modello Unico, riservato alla esposizione di crediti previdenziali di artigiani e commercianti che, secondo le norme sui pagamenti col modello F24, possono essere compensati con altre partite a debito. Di regola i crediti in corso trovano capienza nei saldi e negli acconti d'imposta annualmente dovuti al Fisco. Non sono pochi però gli artigiani ed i commercianti che si trovano nella situazione di dover compensare crediti precedenti (ad esempio, relativi al 2004) ma che non trovano capienza con il debito relativo al saldo dei contributi previdenziali (ad esempio, relativi al 2005). Le norme prevedono una duplice soluzione: o l'interessato chiede direttamente il rimborso agli uffici dell'Inps oppure utilizza il credito eccedente riportandolo a nuovo in una successiva dichiarazione dei redditi. Chi sceglie questa seconda possibilità, si trova di fronte ad un dubbio che mette a dura prova la credibilità delle disposizioni. Secondo le norme della Agenzia delle Entrate, i crediti che vengono compensati in un momento successivo, perdono il riferimento al periodo in cui gli stessi crediti si sono originati (proseguendo l'esempio, un credito previdenziale del 2004 rinasce nella prossima dichiarazione dei redditi come credito fiscale corrente). L'Inps invece dispone che il nuovo credito, nel momento in cui viene utilizzato a compensazione, deve essere esposto nel modello F24 mantenendo i codici ed i riferimenti al tempo di origine. Questa differente impostazione ha già prodotto conseguenze negative sulle procedure di liquidazione delle prestazioni richieste dai lavoratori autonomi e, soprattutto, sul rilascio del Durc, il documento unico di regolarità contributiva. Il Durc, che può essere rilasciato sia dall'Inps sia da altre amministrazioni, è particolarmente diffuso presso le imprese artigiane impegnate in appalti pubblici come in lavori privati. Contributi 2007. è in vigore dal 1° maggio l'unificazione generalizzata, al giorno 16 del mese, dei termini di pagamento di imposte e di contributi dovuti dai soggetti Irpef, come previsto dall'ultima finanziaria. Indipendentemente da altre precedenti disposizioni, scade quindi il prossimo 16 maggio il termine per il primo pagamento per il 2007 dei contributi pensionistici dovuti da artigiani, commercianti, affittacamere, produttori di assicurazione ecc. Si tratta della prima rata trimestrale dei contributi da calcolare sul reddito minimale, stabiliti per quest'anno nell'importo, riportato a mese, di 220,97 euro per gli artigiani e di 221,98 euro per i commercianti. Chi ha superato i 65 anni può chiedere la riduzione al 50%.