Attualità

Scuola. Precari: boom di spostamenti a Roma e Milano

martedì 2 settembre 2014
Sono Roma e Milano le province più scelte quest'anno dai precari della scuola dell'infanzia e primaria, interessati all'assunzione in ruolo o a stipulare almeno una supplenza annuale. Il primato emerge dai dati raccolti dal sito specializzato voglioilruolo.it e smonta - osserva l'Anief - i luoghi comuni che si sono creati durante l'estate sul presunto spostamento in massa dei supplenti dalle regioni del Sud a quelle del Nord. Dallo stesso studio, infatti, si evince che gli aspiranti docenti sono non solo "emigrati" in province minori, come Lucca e Modena, ma tra le destinazioni prescelte, dove rimarranno per il prossimo triennio, vi sono anche diversi capoluoghi del Meridione - come Napoli, Cosenza, Agrigento, Palermo - dove si sono collocati diverse centinaia di aspiranti docenti. Dai dati, riassunti dalla rivista Orizzonte Scuola, emerge anche che a livello di "scuola dell'infanzia, Roma ha registrato ben 888 nuovi ingressi, seguita con un certo distacco da Milano (556), Lucca (318), Napoli (230) e Torino (229)". Lo studio rivela "che però anche Milano, come Roma e Napoli, è stata protagonista di un esodo consistente: ben 248 insegnanti hanno deciso di allontanarsi dall'ombra della Madunina". "Abbastanza analogo al quadro della scuola dell'infanzia è quello della primaria, che però - continua la rivista - nella top5 delle destinazioni commuta Lucca con la vicina Prato in quinta posizione ('solò 165 nuovi ingressi). Ai primi quattro posti anche qui le inossidabili Roma (933), Milano (746), Torino (245) e Napoli (233), ma significativi anche i numeri che riguardano Modena, con 151 nuovi arrivi, Cosenza, con 143, Agrigento, con 127, Palermo con 126. Anche in questo caso le città meridionali sono ben rappresentate: forse ancora un pò poco per parlare di contro-esodo, ma certamente un dato da non trascurare". Ed il fenomeno non è confinato al primo ciclo: se ci si sofferma sui docenti delle materie umanistiche delle superiori, si scopre che dalla capitale si sono mossi ben 658 precari e anche che "molte città del Nord perdono di attrattiva: ben 402 docenti hanno deciso di andarsene da Torino, 364 da Bologna, 338 da Milano e 309 da Bergamo". L'Anief ricorda quindi che "ogni candidato docente può scegliere la località che ritiene più opportuna. Sulla prevalenza del principio di meritocrazia, la Corte Costituzionale era stata chiara".