Ralf Étienne dal terremoto alle Paralimpiadi: è il primo haitiano ai Giochi
Imprenditore emergente nel campo dei media, ha perso una gamba nel sisma del 2010 e la sua vita è cambiata: con una onlus raccoglie fondi per il suo Paese

Un debutto che ha il sapore della favola, ma anche della determinazione. Alle Paralimpiadi di Milano Cortina ci sono cinque esordienti assolute. Il Portogallo, la Macedonia del Nord, El Salvador, il Montenegro e soprattutto Haiti. Sulle nevi italiane sotto la bandiera della nazione caraibica gareggerà Ralf Étienne, impegnato nello slalom gigante della categoria in piedi. Classe 1989, nato a Mirigôane, porto a un centinaio di chilometri a ovest dalla capitale Port-au-Prince, Ralf a vent’anni è il proprietario di un giornale, di una rivista a tiratura nazionale, gestisce uno spettacolo alla radio e ha una casa di produzione. In un Paese tra i più poveri del continente è uno che ce la sta facendo. Poi il 12 gennaio 2010 un terremoto del settimo grado della scala Richter scuote Haiti. E stravolge la vita del 21enne. L’edificio in cui si trova al momento della scossa crolla e Ralf rimane per otto ore a testa in giù. Quando i soccorritori lo estraggono dalle macerie deve aspettare una settimana per vedere un dottore. A causa delle lesioni subite i medici gli devono amputare la gamba sinistra.
Da quel giorno per Étienne comincia una lunga risalita. Vedendo il lavoro che i medici stranieri hanno fatto con le vittime del terremoto Ralf decide di diventare medico e di farlo negli Stati Uniti, dove è volato per ricevere una protesi su invito di Gregory Adamson, un medico statunitense conosciuto durante la convalescenza e che lo ospita nei primi mesi. È Adamson a spingerlo ad andare all’università. Per farlo l’haitiano si trasferisce a New York per studiare in un un ateneo pubblico nel New Jersey. Tanta fatica, comprese le tre ore di viaggio in bus fino all’università e tanti soldi spesi con Ralf che è costretto a vivere grazie all’ospitalità dei suoi amici. Étienne si sposta così in Indiana dove ottiene una borsa di studio all’Anderson University. Da lì, dopo la laurea, tornerà ad Haiti per fare quello che si era ripromesso di fare mentre aspettava di morire sotto le macerie: aiutare gli altri, come ha raccontato in un’intervista. Già mentre studiava Ralf aveva raccolto 40mila occhiali in disuso per distribuirli agli haitiani che ne avessero avuto bisogno, creando una collaborazione con optometristi stranieri per allestire cliniche oculistiche mobili sull’isola. Étienne fonda una onlus, Rebuilding Haiti, per aiutare le vittime dell’uragano Matthew, creando tra gli altri un centro giovanile a Les Côteaux, nel sud del Paese. Un uomo di successo che dopo un master all’università della North Carolina ottiene uno stage alla Bank of America, dove viene assunto nel settore che si occupa di investimenti. Lavora a Wall Street, a New York. Giornate infinite in ufficio, tensione continua e la scoperta di una nuova passione. Mentre sta ancora studiando a North Carolina Ralf infatti si unisce ad alcuni suoi compagni di corso che vanno in gita sul Lago Tahoe, tra California e Nevada. Loro sciano, lui, con una disabilità fisica, non può, perché avrebbe bisogno di lezioni dedicate che non sapeva di dover prenotare. Etienne però si è innamorato nella neve, facendo qualche discesa improvvisata con gli amici.
L’incontro che gli cambia la vita è quello che avviene nello Utah con l’ex slalomista e gigantista Monte Meier, un oro, due argenti e un bronzo alle Paralimpiadi tra il 1994 e il 2002, diventato allenatore dopo il ritiro. Il tecnico è colpito dal potenziale di Étienne e dal suo entusiasmo. L’haitiano frequenta gli allenamenti del team di Meier ogni volta che ne ha la possibilità. Poco più di un anno fa la vita di Étienne cambia ancora una volta. E non a causa dello sport. Con la politica dell’amministrazione Trump riguardo ai visti di entrata e ai permessi di soggiorno per alcuni Paesi, come Haiti, Étienne, che si è allenato spesso al National Ability Center di Park City, non si sente più al sicuro, così insieme a Bank of America prova a trovare una soluzione per non rischiare l’espulsione. Ralf prima lavora da remoto, poi si trasferisce a Londra nel 2025.
In Gran Bretagna, nel cuore della City, l’esperto di investimenti bancari, che negli Stati Uniti ha cominciato con qualche gare, può coltivare il suo sogno olimpico. Fino al venerdì tra grafici, tabelle e flussi finanziari, nel weekend in Svizzera, dove si allena con la Nazionale locale di parasci. Per sostenere economicamente il suo cammino verso Milano Cortina Étienne ha avviato anche una campagna di raccolta fondi che insieme al supporto del programma di mobilità del Comitato paralimpico internazionale, gli ha permesso di partecipare ad alcune competizioni nella stagione 2025/2026, accumulando esperienza in vista dei Giochi. Dove è arrivato, seguendo le orme di Richardson Viano, nato ad Haiti e adottato da un famiglia italiana che vive a Briançon, diventato nel 2022 il primo haitiano di sempre nella storia delle Olimpiadi invernali e che nel 2026 nello slalom speciale di Milano Cortina è riuscito addirittura a qualificarsi alla seconda manche. Al di là dei risultati Ralf Étienne, che continua con la sua fondazione a sostenere progetti nel suo Paese di origine, ha sempre dichiarato che il suo obiettivo è quello di ispirare i giovani haitiani nel seguire un sogno, quello che lui è riuscito a raggiungere con passione e determinazione.
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