Dall’Arena di Verona un messaggio di pace al mondo

Il presidente Malagò aprendo i Giochi: «In questo momento lacerato dalle guerre, il messaggio di pace, inclusione e solidarietà al centro del movimento paralimpico è più importante che mai»
March 6, 2026
Dall’Arena di Verona un messaggio di pace al mondo
Un momento della cerimonia inaugurale paralimpica all'Arena di Verona / Fotogramma
La tradizione che incontra la nuova Italia. All’Arena di Verona, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’Inno di Mameli diventa il simbolo di un Paese che si riconosce nelle sue radici ma guarda al futuro. A intonarlo è la giovane cantante italo-maliana Mimì Caruso, vincitrice di X Factor Italia 2024, accompagnata da un coro alpino: un incontro di voci e storie diverse che racconta un’Italia plurale e che commuove.
Accanto a lei la compositrice e producer di musica elettronica Ginevra Nervi e il Gruppo Vocale Novecento diretto da Maurizio Saquegna. Il risultato è un intreccio musicale che unisce generazioni e linguaggi: la solennità del canto corale, l’energia contemporanea dell’elettronica e la voce di una nuova protagonista della scena musicale italiana.
È uno dei momenti più intensi della cerimonia di apertura della XIV edizione dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, inaugurati stasera nello scenario millenario dell’Arena di Verona, in diretta su Rai 1. Un anfiteatro trasformato per una notte in un grande palcoscenico di musica, arte e inclusione. Il tema scelto, “Life in Motion”, racconta il movimento come metafora della vita e delle relazioni tra le persone, mettendo al centro il valore della diversità e della fragilità come esperienza comune.
Prima dell’ingresso degli atleti – veri protagonisti della serata – lo spettacolo prende avvio con un dialogo tra batterie: quella di Stewart Copeland, leggendario batterista dei The Police, e quella di Cornel Hrisca‑Munn, percussionista con disabilità. A dare il via alla performance, all’esterno dell’Arena e di fronte agli atleti, è la giovane batterista veronese Elisa 'Helly' Montin, campionessa del mondo.
La cantante Mimì Caruso canta l'Inno nazionale durante la cerimona di apertura all'Arena di Verona/ REUTERS/Matteo Ciambelli
La cantante Mimì Caruso canta l'Inno nazionale durante la cerimona di apertura all'Arena di Verona/ REUTERS/Matteo Ciambelli
La scena si trasforma poi in una grande installazione artistica. Al centro dell’anfiteatro compare “Apparato circolatorio”, opera dell’artista Jago: trenta cuori in ceramica, ognuno fermato in un diverso micro-movimento del battito cardiaco. Un simbolo potente della vita che pulsa e cambia. La coreografia diventa via via più dinamica mentre sui led scorrono i corpi sospesi ideati da Emiliano Pellisari con il NoGravity Theatre, in un countdown visivo fatto di figure in movimento.
Da uno squarcio di luce emerge la performer e coreografa Chiara Bersani: un fascio luminoso taglia il palco e diventa metafora del coraggio di aprire nuove possibilità, di cambiare lo sguardo sul mondo e sulla fragilità.
Poi l’Arena si riempie dei colori delle delegazioni. La sfilata degli atleti – cuore della cerimonia – si apre sulle sonorità elettroniche dei Meduza, trio italiano di house music conosciuto in tutto il mondo. Si parte da Andorra, e uno dopo l’altro entrano gli atleti provenienti da ogni continente tra cui vengono applauditi gli atleti ucraini, in una festa che vorrebbe dimenticare per una sera le divisioni causate dalle guerre che infiammano il mondo per lanciare un messaggio di pace. La cerimonia inaugurale è stata tuttavia segnata da numeri ridotti e polemiche diplomatiche. Delle 55 nazioni partecipanti, solo 29 hanno sfilato con i propri atleti sul red carpet dell'Arena, con volontari al posto dei portabandiera. Secondo quanto reso noto dal Comitato Paralimpico Internazionale, molte assenze sono dovute a ragioni logistiche — i lunghi tempi di percorrenza dai villaggi olimpici — e a "motivi di prestazione", data la vicinanza delle gare previste già per domani mattina. Resta però evidente la frattura politica: sette nazioni - Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ucraina - hanno scelto di non partecipare alla parata per protestare contro la decisione di ammettere atleti russi e bielorussi con inni e bandiere. A queste si è aggiunta l'assenza forzata dell'unico atleta dell'Iran, Aboulfazl Khatibi Mianaei, impossibilitato a raggiungere l'Italia a causa delle tensioni in Medio Oriente.
Dardust si esibisce durante la Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026/REUTERS/Matteo Ciambelli/ REUTERS/Matteo Ciambelli
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Tocca poi all'affascinante coreografia di Yoannes Bourgeois sulle note del produttore Dardust la cui consolle ricorda il poliedro di Leonardo. Immersi in un paesaggio geometrico, realizzato con il linguaggio dell’Optical Art di una Maestra come Marina Apollonio, modifichiamo lo spazio urbano, riplasmandolo sulle esigenze di tutti. La disabilità esiste lì dove il mondo non permette alle persone di esprimersi, muoversi, agire in autonomia. Tra i ballerini c'e' anche Daniele Terenzi, il primo ballerino al mondo con una protesi transfemorale.
Forza e grazie in collegamento dal Teatro Filarmonico, Valentina Irlando - una violoncellista con disabilità, insieme al quartetto d’archi GnuQuartet e a Carmen Diodato, danzatrice sorda, si esibiscono ne La campanella di Paganini, in un dialogo tra forme d’arte intenso e profondamente inclusivo, dove talento e linguaggi diversi si incontrano superando ogni barriera.
«Non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un momento profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza, in uno dei momenti di svolta più drammatici del nostro tempo». Lo sottolinea il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 nel discorso di apertura. «Proprio per questo motivo - aggiunge Malagò - il messaggio di pace, inclusione e solidarietà al centro del movimento paralimpico è più significativo e importante che mai. I Giochi Paralimpici rappresentano una straordinaria opportunità per trasformare la società, per rendere un Paese veramente inclusivo e, soprattutto, per ispirare una riflessione collettiva sulla disabilità e l'inclusione nella coscienza pubblica». . «Questi Giochi - ha aggiunto il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc), Andrew Parsons - brilleranno non solo per la loro bellezza ma per il loro significato. Il cambiamento inizia dallo sport».
Proprio in quest'ottica quando il Presidente della Repubblica Mattarella dichiara aperti i Giochi viene accompagnato dal boato e da una pioggia di applausi del pubblico presente all'Arena di Verona. Dove non può mancare anche un omaggio a Giulietta e Romeo.
L'atleta paralimpica più famosa de mondo Bebe Vio entra all'Arena di Verona portando la fiamma olimpica che con un affascinante effetto coreografico accendono un braciere virtuale che trasferisce la fiamma a Milano sotto l'Arco della pace dove ad accendere il braciere è Gianmaria Dal Maistro mentre Francesca Porcellato accende quello di Cortina.  
Gran finale con il grande classico Nel blu dipinto di blu di Modugno reinterpretato in tanti stili e lingue diverse da artisti come il rapper Il Tre, il jazzista Stefano Di Battista, i Neri per caso, Annalisa Minetti, il coro alpino, Mimì Caruso, il cantautore John De Leo, e poi musicisti senegalesi e indiani  ed il batterista Stewart Copeland. Dall'Italia un inno all'unione davvero universale.
L'accensione del braciere delle Paralimpiadi invernali 2026 a Cortina D'Ampezzo/ REUTERS/Stoyan Nenov
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