La guida completa a tutti gli sport delle Paralimpiadi
Dal biathlon al curling, dallo snowboard all'hockey: le 6 discipline di Milano Cortina 2026 spiegate bene

Biathlon

Il biathlon paralimpico combina la resistenza dello sci di fondo con la precisione del tiro al bersaglio, creando una disciplina intensa e ricca di tensione. Gli atleti percorrono tratti sugli sci alternati a fasi di tiro da posizione seduta o in piedi, a seconda della categoria. Per gli atleti con disabilità visive, il tiro si effettua grazie a un sistema acustico: la frequenza del suono aumenta quando la mira si avvicina al centro del bersaglio, permettendo al concorrente di sparare in modo accurato.
Questa disciplina richiede la capacità di cambiare ritmo rapidamente: dallo sforzo fisico dello sci, che accelera il battito cardiaco, alla calma necessaria per mirare con precisione. Il numero di giri di penalità o i secondi aggiuntivi in caso di errore rendono la gara un continuo ribaltamento di posizioni, mantenendo alta la suspense fino alla fine.
Il biathlon paralimpico mette in evidenza il controllo mentale tanto quanto la preparazione atletica. Ogni atleta deve saper gestire la pressione, la fatica e l’imprevedibilità delle condizioni climatiche. È uno sport che celebra la concentrazione, la resilienza e la capacità di mantenere sangue freddo sotto stress.
Curling

Il curling in carrozzina è una disciplina di precisione, strategia e lavoro di squadra. Si disputa su ghiaccio, dove due squadre si alternano nel lanciare pesanti pietre di granito verso un bersaglio chiamato “house”. A differenza del curling tradizionale, non è previsto l’uso delle scope per modificare la traiettoria della pietra: ciò rende fondamentale la precisione del lancio e la capacità di valutare con attenzione ogni mossa.
Gli atleti competono seduti in carrozzina e utilizzano un dispositivo di spinta, chiamato “delivery stick”, che permette di indirizzare la pietra con cura. Le partite sono caratterizzate da intense fasi tattiche: le squadre studiano costantemente la posizione delle pietre, decidendo se puntare al bersaglio o tentare colpi difensivi per ostacolare l’avversario. La comunicazione tra i membri del team è essenziale per elaborare strategie efficaci e adattarsi alle situazioni di gioco.
Il curling in carrozzina è uno sport inclusivo, che permette ad atleti con mobilità ridotta di competere ad altissimo livello. La calma, la concentrazione e la lettura del ghiaccio diventano ingredienti indispensabili per raggiungere il successo. Nonostante il ritmo apparentemente tranquillo, ogni partita racchiude una grande intensità mentale e momenti decisivi che possono ribaltare l’esito fino all’ultimo tiro.
Hockey su ghiaccio

Il parahockey su ghiaccio, chiamato anche hockey su slitta, è uno sport veloce, fisico e altamente spettacolare, paragonabile per intensità all’hockey su ghiaccio tradizionale. Gli atleti giocano seduti su slitte dotate di lame, utilizzando due bastoni che servono sia per spingersi sul ghiaccio sia per colpire il disco. Il campo, le porte e molte regole sono simili a quelle dell’hockey standard, ma l’adattamento delle attrezzature permette a giocatori con disabilità agli arti inferiori di competere a livello internazionale.
La rapidità degli spostamenti, le collisioni e la coordinazione necessaria per controllare il disco rendono questa disciplina estremamente dinamica. Ogni atleta deve padroneggiare il movimento della slitta, la potenza dei colpi e la capacità di leggere il gioco in frazioni di secondo. Le squadre sono composte da giocatori con ruoli ben definiti: difensori, attaccanti e portiere, tutti coinvolti in azioni intense e rapide transizioni.
Il para hockey è uno degli sport più seguiti delle Paralimpiadi grazie al suo mix di tecnica, velocità e spirito competitivo. Richiede forza, resistenza e un profondo senso di squadra. Ogni partita è un concentrato di energia e spettacolo, capace di coinvolgere gli spettatori e trasmettere la determinazione degli atleti in campo.
Sci alpino

Lo sci alpino paralimpico è uno degli sport più spettacolari e dinamici delle Paralimpiadi invernali. Atleti con diverse disabilità fisiche si sfidano in prove di velocità e tecnica lungo pendii ripidi, affrontando curve strette, salti e bruschi cambi di ritmo. Le categorie sono tre: atleti seduti, atleti in piedi e atleti con disabilità visive. Ogni categoria utilizza attrezzature specifiche, come il monosci per la categoria seduti o il sistema di guida vocale per gli sciatori ciechi o ipovedenti.
Questo sport richiede un mix unico di forza, equilibrio, sensibilità del terreno e capacità di prendere decisioni rapide. La velocità può superare i 100 km/h nelle prove più veloci come la discesa libera, mentre il gigante e lo slalom mettono maggiormente alla prova la precisione e il ritmo. La collaborazione tra atleta e guida, nelle competizioni per non vedenti, è uno degli elementi più affascinanti: la fiducia reciproca diventa fondamentale per affrontare il tracciato in sicurezza ma senza rinunciare alla competitività.
Lo sci alpino paralimpico continua a evolversi grazie al progresso tecnologico degli ausili e all’innalzamento del livello tecnico degli atleti, rendendolo uno degli sport più emozionanti e seguiti dei Giochi.
Sci di fondo

Lo sci di fondo paralimpico è una disciplina che esalta resistenza, tecnica e capacità di gestione del ritmo su percorsi che attraversano boschi, salite impegnative e tratti pianeggianti. È praticato da atleti con disabilità fisiche o visive, sempre suddivisi nelle categorie seduti, in piedi e ipo/non vedenti. Le distanze variano dalle gare sprint, molto esplosive, alle prove più lunghe che richiedono una precisa strategia energetica. Gli atleti della categoria seduti utilizzano una slitta montata su sci ed eseguono la spinta con gli appositi bastoncini, richiedendo una straordinaria forza della parte superiore del corpo. Gli atleti con disabilità visive, invece, competono insieme a una guida che li affianca o li precede, comunicando direzioni e ritmi. La perfetta sincronizzazione tra atleta e guida è fondamentale per mantenere velocità e traiettorie ottimali.
Il fascino dello sci di fondo paralimpico risiede nella combinazione tra tecnica e resistenza, ma anche nella capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni della neve. È uno sport che mette alla prova la determinazione e la costanza degli atleti, offrendo gare sempre equilibrate e imprevedibili. Ogni percorrenza diventa una sfida contro il tempo, la fatica e il terreno, rendendo questa disciplina una delle più complete dell’intero programma.
Snowboard

Lo snowboard paralimpico combina tecnica, velocità e agilità. Gli atleti scendono lungo piste attrezzate con curve paraboliche, salti e tratti ondulati, affrontando prove di banked slalom e snowboard cross. Le categorie classificano gli atleti in base al tipo di disabilità agli arti inferiori o, in alcuni casi, agli arti superiori, con regolamenti che garantiscono competizioni eque e avvincenti.
Nel banked slalom, ogni atleta scende individualmente contro il tempo, cercando la linea più veloce tra curve strette e sponde. Lo snowboard cross, invece, prevede più atleti che scendono in contemporanea, rendendo la gara imprevedibile e ricca di sorpassi. Questa disciplina richiede equilibrio, forza centrale, sensibilità sullo snowboard e un istinto rapido nel prendere decisioni, soprattutto in gara diretta.
Lo sviluppo di protesi specifiche e tecnologie adattate ha permesso agli atleti di raggiungere livelli competitivi sempre più alti. L’energia e l’impatto visivo dello snowboard paralimpico lo hanno reso uno degli sport più giovani e spettacolari dei Giochi. Ogni gara trasmette un mix di coraggio, tecnica e determinazione, mostrando la versatilità e la potenza degli atleti su terreni sempre più complessi.
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