"Dio è morto", il Tenco 2026 interroga il presente
La rassegna della canzone d'autore, dal 21 al 24 ottobre, quest'anno si ispira a Guccini, ospite don Ciotti. Fra i premiati Caparezza, Consoli, Turci, Agnelli e Afterhours, Avitabile e Frankie Hi-Nrg

«Dio è morto». Ma non è morta la domanda. E forse è proprio questo il senso più profondo del titolo scelto per il Premio Tenco 2026, che dal 21 al 24 ottobre torna al Teatro Ariston di Sanremo. Quella frase, destinata a entrare nella storia della canzone italiana, appartiene a Francesco Guccini, scomparso quest'anno, e fu portata al successo dai Nomadi: un grido generazionale che negli anni Sessanta metteva in discussione conformismi, ipocrisie e un mondo incapace di dare risposte alle inquietudini dei giovani. A distanza di decenni, il Club Tenco raccoglie quella provocazione e la trasforma in una domanda per il presente: quali parole, quali comunità, quali gesti creativi possono ancora opporsi alla violenza, all'omologazione e alla riduzione di ogni espressione a merce o algoritmo?
È una domanda che appartiene da sempre alla vocazione della rassegna sanremese, nata nel 1974 e divenuta il più autorevole appuntamento italiano dedicato alla canzone d'autore. Questa 49ª edizione sarà dedicata alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi. Il Direttivo del Club Tenco assegnerà i Premi Tenco alla carriera a Manuel Agnelli e Afterhours, Enzo Avitabile, Frankie Hi-Nrg Mc, Max Manfredi e Paola Turci. Riconoscimenti che attraversano generazioni, linguaggi e percorsi diversi, ma accomunati dall'idea della canzone come forma di ricerca e di espressione civile.
Il Premio Tenco all'operatore culturale è destinato a Cesare Bermani e Andrea Scanzi, mentre il Premio Yorum, istituito nel 2020 insieme ad Amnesty International Italia per dare visibilità agli artisti impegnati nella difesa dei diritti umani e della libertà d'espressione, andrà a Juan Carlos «Flaco» Biondini. Musicista argentino emigrato in Italia negli anni Settanta, poco prima del golpe di Videla, Biondini è stato anche lo storico chitarrista di Guccini. La rassegna avrà una pre apertura il 20 ottobre con il Tenco Off e tre docufilm dedicati a Paolo Benvegnù, Ernesto Bassignano e all’Assemblea Musicale Teatrale. Il 21 ottobre, una masterclass per le scuole sarà dedicata a Franco Battiato. Un incontro che metterà in dialogo musica, spiritualità, cultura e impegno civile, grazie alla presenza di don Luigi Ciotti insieme a Carmen Consoli, Carlo Guaitoli, Gennaro De Rosa, Rossana De Pace e Stefano Senardi, con la moderazione di Marika Amoretti. In serata, Paola Turci, accompagnata dall'Orchestra Sinfonica di Sanremo e con la partecipazione di Gino Castaldo, sarà protagonista di Donne in punta di note al Teatro dell'Opera del Casinò.
Ad aprire le tre serate del Tenco saranno, il 22 ottobre, le Targhe Tenco 2026, assegnate ai migliori dischi di canzone d'autore pubblicati nell'ultimo anno. Il premio per il Migliore album in assoluto va a Caparezza per Orbit Orbit; quello per il Migliore album in dialetto a Carmen Consoli per Amuri Luci. Nella categoria Opera prima vince Piji con Sta registrando audio, mentre Avincola si aggiudica il premio per il Migliore album di interprete con Avincola canta Carella. La Migliore canzone singola è Quello che deve essere sarà di Emma Nolde; il Migliore album a progetto è 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo), prodotto da Filippo Graziani.
Non mancheranno gli ospiti: sul palco dell'Ariston sono attesi Fabri Fibra, Anastasio, Claudia Crabuzza, Sara Gioielli, Francamente, Giulia Mei, Santamarea e Satantango. Proprio quattro finalisti della Targa Opera prima – Francamente, Sara Gioielli, Santamarea e Satantango – saranno portati al Tenco per dare spazio a una nuova generazione capace di muoversi oltre generi e mode, rinnovando linguaggi e strumenti. A condurre le tre serate all'Ariston saranno Neri Marcorè, Chiara Buratti e Silvia Boschero.
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