Riemerge a Gallipoli una nave romana carica di anfore
I resti riposavano al largo di Gallipoli da forse 1.600 anni, la scoperta è di giugno 2025 ma è stata resa nota solo ora

Il relitto di una grande nave romana, probabilmente risalente al IV secolo dopo Cristo, è stato ritrovato sul fondo dello Ionio al largo di Gallipoli (Lecce) insieme al suo carico di circa 200 anfore. Una scoperta che proviene ancora una volta dal mare in cui furono trovati i due bronzi di Riace, nel 1972, e che come spesso accade è avvenuta per caso. Durante delle normali attività di controllo in mare, la strumentazione di bordo ha segnalato agli uomini della Guardia di finanza di Gallipoli un’anomalia sul fondale: da qui la decisione di immergersi e l’eccezionale ritrovamento.
La scoperta, in realtà, risale allo scorso giugno, ma per ragioni di sicurezza è stata resa nota solo adesso: l’obiettivo, ha spiegato la Guardia di finanza in una nota, è stato scongiurare ogni rischio di saccheggio per preservare tutto il potenziale informativo dei resti dell’imbarcazione. Otto mesi di operazioni che hanno permesso i primi interventi sul relitto - con tutta probabilità una nave oneraria affondata della tarda età imperiale - e sulle anfore che trasportava, ma il lavoro si preannuncia ancora lungo e delicato.

La Soprintendenza di Brindisi, Lecce e Taranto, che ha coordinato le attività, si è infatti attivata per reperire i fondi per i successivi interventi di documentazione, indagine archeologica e messa in sicurezza del relitto. Il Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici ha stimato in 780mila euro il finanziamento necessario per delle attività che saranno particolarmente complesse e andranno effettuate in base ai principi della convenzione Unesco per la protezione del patrimonio culturale subacqueo.
La grande nave romana, comunque, è solo l’ultimo dei reperti che periodicamente vengono ritrovati nelle acque del Mediterraneo: a luglio, poco dopo la scoperta di questo relitto, i finanzieri avevano recuperato a 200 metri dalla costa di Ugento (sempre in provincia di Lecce) vari pezzi di artiglieria risalenti al periodo tra il XVII e il XVIII secolo, tra cui un cannone da 200 chili.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Temi






