Ecco il Maffeo Barberini di Caravaggio, che lo Stato ha acquistato per 30 milioni
Il dipinto entrerà a far parte delle collezioni di Palazzo Barberini. Sono solo tre i ritratti accertati del maestro lombardo. L'acquisizione è uno degli investimenti pubblici più rilevanti mai sostenuti per un'opera d'arte

Lo Stato ha acquistato il Ritratto di monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio che, al termine delle procedure amministrative previste, entrerà a far parte delle collezioni delle Gallerie nazionali di arte antica di palazzo Barberini, a Roma. L'acquisizione, conclusa per la cifra di 30 milioni di euro al termine di una lunga trattativa, rappresenta uno degli investimenti più rilevanti mai sostenuti dallo Stato italiano per l'acquisto di un'opera d'arte.

Il dipinto, esposto pochi mesi fa nella mostra di Palazzo Barberini e prima ancora in una mostra dossier nelle stesse sale, raffigura il futuro papa Urbano VIII intorno ai trent'anni, nella veste di chierico della Camera Apostolica. Venne pubblicato per la prima volta da Roberto Longhi su "Paragone" nel 1963 in un articolo intitolato Il vero 'Maffeo Barberini' del Caravaggio. Le fonti dell'epoca attestano l'attività di ritrattista di Caravaggio, caratterizzata da una pittura veloce, dal vivo, ma sono solo tre i dipinti comunemente accettati come autografi. La datazione intorno al 1598 del Ritratto di monsignor Maffeo Barberini costituisce quindi una testimonianza rara ed essenziale della prima fase romana di Caravaggio ma anche la stima che dovette godere precocemente presso la committenza più importante.
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