La parabola dei vinti non finisce mai di interrogarci, ogni volta che un popolo viene ridotto a metafora, a folclore. Il nuovo saggio di Claudio Ferlan
Francesco D’Angelo esplora l’Età di mezzo dal per noi inconsueto punto di vista della Scandinavia: un invito a riflettere sulla geografia mentale della nostra storiografia
Schuringa mostra come un pensiero all’apparenza apolitico veicola una visione del mondo conservatrice: un linguaggio e una società trasparenti possono essere più sicuri e organizzati ma meno liberi e plurali