Zuppi: la politica che protegge la vita nascente costruisce la pace

«È possibile vivere la politica come via di santità? La testimonianza di Carlo Casini suggerisce di sì». Il presidente della Cei alla presentazione del libro con i discorsi politici e parlamentari del Servo di Dio
April 21, 2026
Zuppi: la politica che protegge la vita nascente costruisce la pace
L'immagine di Carlo Casini nella copertina del libro che raccoglie i suoi discorsi politici e parlamentari
Ecco il testo del messaggio inviato dal cardinale Matteo Zuppi al convegno “Carlo Casini. Discorsi politici e parlamentari” alla Camera dei Deputati il 21 aprile
Carissimi,
desidero far giungere il mio saluto cordiale e riconoscente a tutti voi che partecipate alla presentazione del volume “Carlo Casini. Discorsi politici e parlamentari”. Rivolgo un saluto particolare al Presidente della Camera dei Deputati, On. Lorenzo Fontana, a tutte le autorità presenti, agli illustri relatori e al moderatore di questo incontro. Un sincero ringraziamento a Paola Binetti e a Luisa Santolini per la cura attenta e appassionata di questo volume.
Carlo Casini è stato un uomo che ha abitato la politica con uno sguardo alto, capace di tenere insieme passione e ragione, fede e responsabilità pubblica, senza mai cedere alla tentazione della semplificazione o dell’appartenenza sterile. Nei suoi discorsi si coglie una cifra rara: la convinzione che la politica non si può mai ridurre a esercizio di potere, ma servizio paziente e tenace alla persona, a ogni persona, soprattutto la più fragile, emarginata, scartata.
Rileggere oggi i suoi interventi parlamentari, così come i suoi discorsi politici, significa accorgersi della loro forza profetica e della profonda spinta verso un rinnovamento della società. In un tempo come il nostro, spesso segnato da parole gridate, da polarizzazioni che non dialogano, tanto da pensare che farlo sia perdita di identità o cedevolezza finendo per restare prigionieri di visioni di corto respiro, emerge la limpidezza di un pensiero che sapeva guardare lontano ma anche misurarsi con le scelte nel presente.
Casini ha saputo intuire, con anticipo e lucidità, i nodi decisivi della convivenza umana e le sfide della modernità: il valore intangibile della vita di ogni uomo, anche di coloro che a torto sono considerati socialmente insignificanti; la centralità politica del diritto alla vita; il bisogno di una pace costruita non su equilibri precari ma sul rispetto dell’uguale dignità di ogni essere umano, sulla giustizia e sulla solidarietà; la responsabilità verso le generazioni future.
La sua non era una difesa ideologica della vita umana ma una reale e concreta attenzione agli ultimi, fatta di amore operoso e intelligente, capace di farsi proposta culturale e impegno istituzionale. In lui la tutela della vita non era mai separata dal bene comune: era, piuttosto, la sua radice più profonda, la sua condizione d’essere.
C’è una lezione che attraversa queste pagine e che oggi appare quanto mai necessaria: la politica ha bisogno di coscienze libere e responsabili, di uomini e donne che non abbiano paura di andare controcorrente quando è in gioco la verità dell’uomo e sappiano inserirsi nel dibattito e nelle scelte che è necessario compiere. È possibile vivere la politica come via di santità? La sua testimonianza suggerisce di sì, perché la vive con la forza mite del Vangelo vissuto dentro la storia. In lui non c’è mai stata separazione tra fede e impegno pubblico.
La Fede di Carlo Casini non si fermava mai neanche davanti alle sfide più difficili. Era un uomo di Fede profonda, e in lui tutte le virtù hanno trovato forma concreta, credibile, quotidiana. In lui la Speranza non è mai venuta meno ed era capace di gesti di carità incredibili. Il suo essere credente ha reso autenticamente laico il suo impegno, perché la Fede incarnata nella vita illumina la ragione, dilata lo sguardo sull’uomo, non aggiunge qualcosa di estraneo all’esperienza dell’uomo, ma ne svela la verità più profonda.
Carlo Casini ci consegna così un’eredità esigente e luminosa: credere che anche oggi sia possibile una politica con l’anima, una politica che non abbia paura della verità, della responsabilità. Una politica che sappia custodire la vita umana sin dal concepimento e, proprio per questo, costruire pace. È una strada difficile, certo. Ma è anche l’unica che rende la politica degna dell’uomo e capace di essere via di santità. La Chiesa ha bisogno di testimoni come Carlo, perché deve ogni giorno deve essere coraggiosa come lo è stato Carlo sul terreno della vita, della giustizia e della pace.
Questo volume, dunque, non è solo memoria, ma consegna a ciascuno di noi – e in particolare a chi ha responsabilità pubbliche – di un’eredità esigente e luminosa: credere che una politica al servizio della vita, della dignità e della pace non solo è possibile, ma è necessaria e doverosa. Facciamo nostro l’esempio di Carlo e accendiamo “scintille di luce” anche nei contesti più complessi e bui e a ricordarci che il bene, quando è cercato con sincerità, è sempre fecondo. Anche in politica. Con amicizia, vi benedico.
Cardinale Matteo Maria Zuppi
Presidente della Cei e arcivescovo di Bologna

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