Stati Uniti, stop all’aborto “per corrispondenza"
di è vita
La sentenza di una Corte d’Appello della Louisiana sospende in tutti gli States l’applicazione della legge con la quale, sotto l’Amministrazione Biden, erano stati autorizzati la prescrizione a distanza e l’invio per posta del mifepristone, il farmaco che induce l’interruzione di gravidanza

Venerdì 1° maggio una Corte d’appello di New Orleans, in Louisiana, ha temporaneamente sospeso in tutti gli Stati Uniti l'applicazione della norma federale che consentiva la distribuzione per posta del mifepristone, il farmaco per l’aborto chimico, prescritto a distanza. La sentenza ha limitato l’accesso a livello nazionale e in particolare negli Stati che avevano introdotto limiti di legge nei criteri per le interruzioni di gravidanza dopo la sentenza con la quale la Corte Suprema di Washington nel 2022 aveva cancellato il “diritto federale” di abortire. Limiti aggirati da chi, grazie alla legge ora disapplicata, si faceva spedire le pillole abortive per corrispondenza dopo essersele fatte prescrivere in consulti virtuali. La norma che consentiva l’invio di pillole abortive per posta a chiunque ne facesse richiesta in tutti gli Stati Uniti era stata varata sotto l’Amministrazione Biden, nel 2023, con la soppressione dell’obbligo di prescrizione e dispensazione solo di persona.
È la prima sentenza che limita in modo significativo l’accesso al mifepristone a fronte di una serie di cause legali che negli ultimi anni si sono opposte dapprima all’approvazione dell’uso del farmaco, nel 2000 e, poi, alle norme che ne hanno facilitato in tutti i modi l’ottenimento, fino al via libera all’invio per posta. L’azienda farmaceutica Danco Laboratories, che produce e diffonde negli Stati Uniti dal 2000 il mifepristone col nome commerciale di Mifeprex, ha presentato un’istanza urgente alla Corte Suprema degli Stati Uniti chiedendo la sospensione della sentenza della Corte d’appello della Louisiana. Intanto l’aborto “per corrispondenza” è fermo in tutti gli States, almeno fino alla prossima puntata di questa battaglia legale con la vita umana al centro.
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