Per i bambini con fibrosi cistica ci vogliono “Heroes”

Torna l’iniziativa solidale che a Mecarata vede ogni anno voci, volti e parole per far conoscere storie di rinascita e di speranza. E cambiare lo sguardo verso chi affronta la malattia (specie i più piccoli)
April 16, 2026
Per i bambini con fibrosi cistica ci vogliono “Heroes”
Una delle immagini simbolo per il lancio dell'iniziativa solidale sui social
«Una poderosa iniezione di fiducia nel potenziale umano, nata come intuizione nel complesso periodo del Covid dalla necessità di spostare l'attenzione verso chi, spesso silenziosamente, ogni giorno lotta per superare i momenti di estrema difficoltà reagendo al destino». È così che l'ideatore Rinaldo Feroce tratteggia l’evento Heroes - Storie di Rinascita che Macerata per la quarta edizione ospita il 18 aprile al Teatro Lauro Rossi con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche, della Provincia, del Comune di Macerata e dell’Unimc, e con il sostegno di Fondazione Mediolanum.
Una serata dal cuore solidale, dato che i proventi della serata vengono interamente devoluti alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche odv: con il ricavato, infatti, «ogni anno vengono acquistati e donati agli Ospedali Riuniti di Torrette di Ancona macchinari per curare i pazienti affetti da fibrosi cistica, in primis i bambini, migliorando la loro qualità di vita».
Sul palco, accompagnati dal gruppo musicale Mothra, quattro nuovi ospiti che con le loro storie, differenti ma annodate dal comune denominatore della resilienza, raccontano l’essere umano e la sua capacità di reinventarsi oltre i limiti. Tra musica, emozioni e parole, il pubblico può conoscere quindi: il desiderio di salire tutte le vette più alte di ogni continente dell'alpinista e atleta paralimpico Andrea Lanfri; l’esempio di inclusione concretamente attuato da Birracca, realtà imprenditoriale nel settore brassicolo artigianale, che offre un’opportunità lavorativa a giovani adulti con diagnosi di autismo; l'esperienza di Alessia Zecchini, apneista tra le più forti al mondo, che affronta il mare come spazio interiore in cui riscoprire se stessa; la testimonianza di Paolo Simoncelli, imprenditore legato al mondo del motorsport, per tutti il papà del “Sic”, l'indimenticato campione Marco, che dopo la tragica scomparsa del figlio ha trasformato il dolore in impegno benefico.
«Heroes – spiega Feroce – è il meraviglioso regalo della condivisione, che non ha prezzo e di cui tutti abbiamo un estremo bisogno, in un tempo in cui non sappiamo godere del presente e della fortuna che abbiamo. Ascoltare le storie degli altri ci aiuta invece a credere che anche la nostra storia personale possa fare la differenza. Chi entra al “Lauro Rossi” ne esce davvero con uno sguardo diverso. È un'iniziativa al momento unica in Italia: il sogno è quello di esportare Heroes anche in altre regioni».

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