Intransigente pro-life, una vita controcorrente: l’assassinio di Ann Widdecombe scuote l’Inghilterra

La 78enne ex deputata conservatrice è stata uccisa nella sua casa, un delitto misterioso. Anglicana, poi entrata nella Chiesa cattolica, impegnata in tutte le battaglie a difesa della vita, era figura assai popolare ma anche divisiva per il suo avvicinamento alla destra di Reform Uk
Google preferred source
July 11, 2026
Intransigente pro-life, una vita controcorrente: l’assassinio di Ann Widdecombe scuote l’Inghilterra
Ann Widdecombe / ANSA
È ancora avvolto nel mistero l’assassinio in Inghilterra di Ann Widdecombe, esponente di spicco del conservatorismo e – più di recente – del partito Reform Uk di Nigel Farage. Assai nota nell’opinione pubblica britannica per le sue opinioni controcorrente in particolare sui più dibattuti temi etici – dall’aborto al fine vita, dai diritti civili alle sperimentazioni sugli embrioni umani – Widdecombe, 78 anni, è stata trovata cadavere nella sua casa del Devon, il corpo martoriato di ferite. Il 26enne sospettato di essere l’autore dell’efferato omicidio e subito arrestato è stato rilasciato nel giro di poche ore.
Il cottage di Haytor, nel Devon, dov'è stata assassinata Ann Widdecombe
Il cottage di Haytor, nel Devon, dov'è stata assassinata Ann Widdecombe
Anglicana di nascita, entrata nella Chiesa cattolica nel 1993 dopo che la Chiesa d’Inghilterra aveva aperto al sacerdozio femminile, Widdecombe era stata deputata Tory dal 1987 al 2010, con incarichi di governo su occupazione e carceri con Major primo ministro, schierandosi poi per la Brexit e avvicinandosi a posizioni di destra.
Familiare agli inglesi per la sua presenza nei dibattiti televisivi dove dava prova di grande abilità dialettica e fine umorismo, sempre con un approccio fermo ma gentile verso tutti gli interlocutori, Ann Widdecombe si era ritagliata una sua imprevedibile popolarità per la partecipazione a “Strictly Come Dancing” (la versione inglese di “Ballando con le stelle”), senza mai venir meno a una testimonianza pubblica della sua fede cristiana.
Nulla al momento fa pensare a una pista politica per il delitto, ma la fine di un personaggio così in vista, sempre schietta nell’esprimere le sue opinioni, ha scosso le istituzioni e i partiti inglesi. In tutte le battaglie per le grandi scelte politiche sulle frontiere della vita si incontra il suo nome, anche nelle cronache di Avvenire lungo gli ultimi trent’anni. Punto di riferimento delle associazioni pro-life, si è battuta contro l’estensione dell’aborto, la legalizzazione dell’eutanasia, la manipolazione degli embrioni e le nozze tra persone dello stesso sesso, facendo argine alla “cancel culture”. Ora il suo assassinio apre numerose domande che inquietano la politica inglese, nella quale la figura di questa donna indomita a non facilmente classificabile era una presenza anomala.
Il passaggio nel partito di Farage, su posizioni più che discutibili tra l’altro in tema di immigrazione, ha creato attorno alla figura di Ann Widdecombe una divisione profonda tra quanti ne apprezzavano la posizioni sulla libertà di pensiero in una società che tende a farsi culturalmente conformista e altri che invece la consideravano semplicemente divisiva, bollandola come “pasionaria pro-Brexit” come se tutto il suo pensiero fosse confinabile in questa posizione. Il suo nome viene quindi inevitabilmente associato a posizioni opposte e a opposti giudizi. Ma resta il suo strenuo impegno per fermare la deriva iper-libertaria degli ultimi decenni sulla vita umana, mettendoci la faccia e non facendo mancare mai la sua parola diretta e scomoda.
Anne Widdecombe in una immagine del 2006, quando ancora era deputata dei Tory
Anne Widdecombe in una immagine del 2006, quando ancora era deputata dei Tory
Comprensibile il cordoglio di tutto il vivace mondo pro-life inglese. Chistian Concern, associazione sempre impegnata nella difesa della vita umana, parla della tragica morte di Ann Widdecombe come di «uno shock enorme»: «In un periodo in cui molti sono stati disposti a scendere a compromessi o a rimanere in silenzio – aggiunge l’associazione – Ann è stata costantemente pronta a restare da sola se necessario, parlando con chiarezza, arguzia e determinazione, senza paura sulle grandi questioni morali del nostro tempo. Ha portato con orgoglio la sua fede cristiana, che ha plasmato ogni aspetto della sua vita pubblica e che era evidente nel suo coraggio nel difendere la sacralità della vita umana, del matrimonio, della libertà di parola e delle fondamenta cristiane della nostra nazione, spesso pagando di persona. Il coraggio di Ann è stato evidente nella sua instancabile difesa dei bambini non ancora nati. Durante tutta la sua carriera parlamentare, e oltre, è stata una delle voci più chiare e intransigenti per la protezione della vita in ogni fase».
Right to life Uk la definisce «una eroina della causa per la vita, il suo esempio di coerenza morale ha ispirato molte persone», mentre per Aid to Church in Need (il ramo inglese di Aiuto alla Chiesa che Soffre) l’ex parlamentare conservatrice è stata «una coraggiosa paladina dei cristiani perseguitati impegnandosi costantemente per portare la loro sofferenza all’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e del governo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire