Il dono di Maria Boerci

Con la morte della ginecologa milanese che è stata guida e riferimento del mondo dei metodi naturali in Italia si spegne una luce per tante coppie che hanno ritrovato la fertilità e scoperto il senso del generare vita. Ma ci resta la sua grande eredità
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October 27, 2026
Il dono di Maria Boerci
Maria Boerci
Si è spenta domenica all’età di settant’anni Maria Boerci, medico milanese specialista in ostetricia e ginecologia e in patologia della riproduzione umana. Già presidente della Confederazione italiana dei centri per la regolazione naturale della fertilità, socio fondatore di Sicfert (Associazione scientifica italiana per la conoscenza della fertilità) e membro del suo consiglio direttivo, era sposata e madre di tre figli.
«La dottoressa Boerci è stata una persona capace di unire una grandissima sensibilità umana e un fermo rigore scientifico – è il ricordo di Giuseppe Grande, presidente di Sicfert e segretario generale del Movimento per la Vita italiano –. Ha dato tanto sia in chiave pratica alle coppie che si sono rivolte a lei sia alla comunità scientifica, perché è stata sempre impegnata sul tema della regolazione della fertilità e sui metodi naturali, anche attraverso la nascita e la attività della Sicfert nella promozione di una medicina finalizzata al ripristino della fertilità naturale».
Ginecologa propositiva rispetto alla vita nascente e al ripristino della fertilità, sapeva ascoltare le coppie ed era in grado di cogliere dove potessero essere gli ostacoli, riuscendo così ad aiutarle a superarli per arrivare a realizzare il loro desiderio di maternità. «È stata testimone autentica del valore della relazione di coppia, della sessualità vissuta in modo bello e gioioso, della vita – racconta Giancarla Stevanella, infermiera, amica e collega di Maria nella Confederazione –. Era solita ripetere che tutte le coppie dovevano vivere una sessualità piena e gioiosa, perché così avrebbero apprezzato fino in fondo la bellezza dell’unione sponsale».
Donna di grande fede, ha dedicato tanto tempo ed energie anche a un lavoro educativo che andava oltre l’esercizio della sua professione, con la consapevolezza che formare i giovani sull’amore e sulla vita significa formare il futuro. Ha partecipato a numerosi convegni portando il suo prezioso contributo scientifico e trasmettendo il grande valore della vita umana, diventandone testimone in ogni sua azione. «Maria ci ha fatto tanti doni: quello della sua persona, quello della vita, quello dei sui valori nei quali credeva tantissimo», confida Medua Boioni Dedè, pedagogista e consulente sessuale, già presidente della Confederazione e vice presidente nell’ultimo mandato, che ha lavorato per anni al fianco della dottoressa Boerci. «Ci lascia un’eredità d’amore, sia a noi che abbiamo collaborato con lei che a tutti coloro che ha incontrato e ai quali ha dedicato la sua vita. Instancabile, non si limitava a trasmettere quello che aveva acquisito ma si aggiornava costantemente in modo da dare il meglio della sua conoscenza alle coppie che seguiva».
La Confederazione italiana dei centri per la regolazione naturale della fertilità è stata fondata nel 1991 e a oggi conta 26 associazioni che operano in Italia. Affonda le sue radici nell’enciclica Humanae vitae di papa Paolo VI e i suoi centri sono impegnati nella promozione della regolazione naturale della fertilità come stile di vita coniugale e nell'insegnamento di uno dei metodi naturali, ma anche nella formazione iniziale e nell'aggiornamento permanente dei propri insegnanti. La dottoressa Boerci entrò in contatto con la Confederazione grazie al medico ginecologo Giancarlo Bertolotti, da sempre sostenitore dei metodi naturali e costantemente al fianco delle coppie che gli chiedevano aiuto per arrivare al concepimento. «Ho avuto modo di lavorare con Maria per tanti anni e di fare anche lunghi viaggi in auto - racconta ancora Medua Boioni Dedè -. Spesso proprio in quelle ore trascorse in macchina abbiamo avuto le idee per realizzare progetti insieme agli altri soci della Confederazione». La dottoressa Boerci ha ricoperto anche la carica di vice presidente della Confederazione e poi, dal 2019 al 2022, di presidente.   
Insegnante del metodo sintotermico al Camen (Centro ambrosiano metodi naturali), Maria Boerci aveva anche frequentato il Master Universitario sulla fertilità e sessualità coniugale all’Istituto teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia. Nel 2018 a Brescia, intervenendo al convegno “Humanae vitae: la fecondità di una lettera venuta dal futuro”, concluse con queste parole la sua relazione sul custodire la fecondità di coppia: «Generare, per l’uomo e la donna, non è solo mettere al mondo, ma comunicare concretamente il senso profondo della vita. E questo è possibile sempre, a tutti gli sposi, anche a quelli cui la fecondità fisica è dolorosamente negata».
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