Cure palliative, nasce un Osservatorio per migliorarle
Istituito in Agenas per esaminare i Piani di potenziamento delle reti, previsti dalla legge, e affiancare le Regioni nell'implementazione dei servizi in ospedale e sul territorio. Gobber, responsabile scientifico: «Un salto di qualità del monitoraggio»

Le cure palliative (Cp) sono sempre più al centro dell’attenzione, quasi una cartina di tornasole della qualità di un’assistenza sanitaria che non abbandona le persone nei momenti della massima difficoltà. Secondo quanto previsto dalla legge 197/2022 (Manovra 2023), le Regioni sono impegnate in un potenziamento che dovrà raggiungere, nel 2028, il 90 per cento della popolazione interessata. Nel frattempo sono tenute a presentare ogni 31 gennaio un piano che indichi gli interventi realizzati. A monitorare l’andamenti dei piani è preposta l’Agenzia nazionale per i sistemi sanitari regionali (Agenas), che ha recentemente promosso un Osservatorio per il monitoraggio e l’implementazione della rete di Cure palliative e Terapia del dolore.
Istituito con delibera 334 del 14 ottobre scorso del direttore generale di Agenas, Angelo Tanese, e composto da esperti di cure palliative e terapia del dolore, da rappresentanti delle società scientifiche, delle Regioni e Province autonome e del ministero della Salute, l’Osservatorio ha lo scopo – grazie all’integrazione di competenze cliniche, scientifiche e istituzionali – di affiancare le Regioni nel consolidamento della rete di Cp, e di puntare all’assolvimento degli obblighi previsti dalla normativa. L’Osservatorio sarà coordinato da Manuela Tamburo De Bella, responsabile della Unità operativa semplice Reti cliniche ospedaliere e Monitoraggio DM 70/2015 di Agenas (che fornirà supporto tecnico-scientifico), mentre il responsabile scientifico è Gino Gobber, ex presidente della Società italiana di cure palliative (Sicp). Che osserva: «Agenas aveva già un gruppo di lavoro che esaminava i piani di potenziamento delle cure palliative in ogni Regione (e ne faceva relazione al Parlamento), ma questo Osservatorio rappresenta un salto di qualità del monitoraggio, allargandone le competenze alla terapia del dolore, e con funzioni di indirizzo».
Infatti l’Osservatorio, sulla scia delle norme della legge 38/2010 – che inserì nei Livelli essenziali di assistenza le cure palliative e la terapia del dolore – si propone di monitorare che le reti regionali di Cp possano avere servizi effettivi e di qualità in tutte le situazioni assistenziali, non solo in ospedale e in hospice, ma anche a domicilio del paziente. Tra i compiti dell’Osservatorio figura quindi, oltre all’analisi dei Piani regionali, il monitoraggio dello stato di attuazione delle reti, definendo indicatori di processo e di esito per supportare i decisori istituzionali (a tutti i livelli) nell’individuare soluzioni alle criticità riscontrate, e la stesura del rapporto annuale sui risultati dei monitoraggi eseguiti.
La finalità resta sempre quella di garantire cure palliative appropriate a chiunque ne abbia bisogno: l’Osservatorio si propone come strumento che, accanto alla verifica dei dati e all’accompagnamento di Regioni e aziende sanitarie nell’attuazione dei piani, possa contribuire al miglioramento continuo dei servizi in favore dei cittadini, ovunque essi risiedano.
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