Il bambino e il generale
La prima Comunione senza il padre, in carcere? Il carabiniere si fa papà
Il permesso non glielo hanno dato. Alla prima Comunione di suo figlio Ernesto non c’è. A Simone è stata raccontata una montagna di bugie. Lui non sa che suo padre è in carcere. L’abito bianco, le scarpe nuove, il giglio tra le mani e un visino dolorosamente triste. Mi avvicino. Lo abbraccio. I peccati degli adulti vengono pagati sempre dai bambini. Le nostre scelte scellerate si abbattono su di loro come una mannaia.
Con i carabinieri i nostri ragazzi hanno un ottimo rapporto. Dialogano, scherzano, li invitano alle feste, orgogliosi di averli come amici. Il generale Masciulli mi ha consegnato un orologio con il logo dell’Arma per Simone. Glielo metto al polso. Lo guarda incredulo, Lo accarezza delicatamente. «Ti piace? Sai chi te lo ha regalato? Il generale Masciulli». «Il ge-ne-ra-le?» scandisce, sgranando gli occhi. Troppo bello per essere vero, avrà pensato. Annuisco. Un leggero sorriso illumina il suo volto e di riflesso il mio. Lesto, corre a riprendere il proprio posto nel gruppetto che arriverà all’Altare. «Quando papà farà ritorno a casa prepareremo un’altra festa, ancora più bella. Oggi, Simone, devi solo essere felice. Promesso?». Mi stampa un bacione sulle guance. Il bambino è ritornato a essere bambino.
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