Quella foto del Sassolungo

Torna con un messaggio di amici una presenza per me amica, tra l’infanzia e oggi, a scandire le età della mia vita
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October 26, 2026
Quella foto del Sassolungo
Da amici mi arriva sul cellulare una foto su Whatsapp: lui e lei sorridenti in Val Gardena, nell’ultimo sole d’autunno. Ma dietro le loro facce riconosco un profilo noto: è il Sassolungo quella mole slanciata, rosso di pietra di dolomia, ardito nelle vette e vertiginoso nei dirupi.
In quella valle mi portarono già appena nata, e poi più grande. Come tutti i bambini ero certa che anche le cose fossero vive, e tanto più quella montagna imponente, che mi pareva mi guardasse. “Sei così piccola, e io sono vecchia di milioni di anni”, mi diceva, benevola ma severa. E come fiammeggiava nel sole del tramonto, quasi un fuoco interiore bruciasse le sue rocce fredde.
Oggi direi al Sassolungo: sono vecchia anche io. Ma che sussulto mi dà rivederlo all’improvviso in quel Whatsapp: come un amico che, una vita dopo, ritrovi assolutamente uguale.
Non credo che io salirò più i suoi sentieri. Eppure voglio tornare semplicemente a guardarlo, nel suo profilo ardito e caro.
Lui, almeno, uguale. Segno evidente di un Altro, che pure non cambia mai, e sempre ci guarda, e, paziente, mai smette di aspettare.

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