Casi di morbillo in crescita, e copertura vaccinale in calo

di Redazione "è vita"
Cresciuti del 46,6% rispetto allo scorso anno. Una circolare del ministero della Salute sollecita le Regioni a maggiore sorveglianza e a intensificare lo sforzo per le vaccinazioni, soprattutto verso i giovani 15-39 anni e le categorie a rischio
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September 24, 2026
Casi di morbillo in crescita, e copertura vaccinale in calo
Illustrazione in 3D del virus del morbillo/ ICP
Nei primi 5 mesi del 2026 i casi di morbillo nel nostro Paese sono cresciuti del 46,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, passando da 322 a 472. Sono dati diffusi dal ministero della Salute, che mostrano una tendenza all'aumento a partire dall'autunno 2023. 
La crescita dei casi è particolarmente evidente soprattutto in alcune Regioni (Calabria, Campania, Toscana), ma emerge anche che la soglia della copertura vaccinale raccomandata, pari al 95% con due dosi (ritenuta necessaria per interrompere la circolazione del virus), nel 2024 non veniva raggiunta in nessuna Regione. 
Causato da un virus a Rna, che si localizza in vari organi e tessuti, il morbillo provoca rash cutaneo e sintomi simili all'influenza, ma in rari casi può dare complicanze. La contagiosità del virus è particolarmente alta, ricorda la Società italiana di Pediatria: «Una persona con morbillo può contagiarne fino a 17». «I casi di morbillo negli adulti - spiega l'infettivologo Massimo Andreoni, componente del Consiglio superiore di sanità (Css) - possono essere particolarmente gravi e richiedere il ricovero in ospedale». 
Di qui la decisione del ministero della Salute di emanare una circolare a Regioni e Province autonome e altre istituzioni, firmata dal capo dipartimento della Prevenzione, Maria Rosaria Campitiello, che chiede di  rafforzare sorveglianza dei casi e intensificare lo sforzo per le vaccinazioni, in  particolare ai giovani nella fascia tra i 15 e i 39 anni di età, tra i quali si è concentrato il maggior numero di segnalazioni di malattia.
Infatti il quadro, si legge nella circolare, «suggerisce una possibile criticità nella copertura vaccinale e un conseguente rischio di aumento della circolazione del morbillo, in particolare tra i soggetti non immunizzati». La circolare raccomanda inoltre di verificare lo stato immunologico degli operatori sanitari, di svolgere attività di comunicazione del rischio, sia agli operatori sanitari sia alla popolazione, e di avviare attività di formazione finalizzata a migliorare le competenze comunicative dei sanitari. 

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