Per anni il mondo occidentale ha creduto che l’avvenire sarebbe stato sempre e solo migliore. La globalizzazione ha frantumato il sogno e nel vuoto che si è generato la guerra è tornata a essere possibile
Le crisi globali trasformano la paura e il rischio in rendimenti per le aziende della tecno-difesa, spingendo investimenti, innovazione militare e interessi economici a sostenere l’instabilità e favorendo le tensioni
La formazione di Peter Thiel, dalle teorie sul capro espiatorio di René Girard, al pensiero di Carl Schmitt sulla funzione politica del nemico, fino alla visione élitaria del potere di Leo Strauss
I nuovi tecno-vassalli vendono la promessa di rendere il mondo leggibile in anticipo. In tal modo i pericoli diventano una merce e poi si trasformano in guerra guerreggiata
La costruzione di un ordine mondiale fondato sul continuo bisogno di protezione genera immense opportunità di guadagno. E così l’instabilità si trasforma in capitale
Il riarmo non risponde sempre a pericoli reali, ma li alimenta. Tra deterrenza e interessi economici, così la ricerca di sicurezza alimenta un ciclo che genera instabilità permanente