Il titolo dell'ultima newsletter dello statunitense Pew Research Center mi รจ giunto come un invito a nozze: โIl pulpito digitale: un'analisi nazionale delle prediche onlineโ. In realtร , andando a leggere quanto pubblicato sul sito del Pew, sezione โReligione e vita pubblicaโ ( pewrsr.ch/2PBfVWw ), la componente digitale ha un ruolo marginale rispetto ai contenuti della ricerca: รจ online che si sono potuti trovare, in 8 settimane, i circa 50mila sermoni/omelie (tra scritti, audio e video) scaricati, ed รจ grazie a strumenti informatici che รจ stato possibile analizzarli ed estrarre da essi informazioni che vengono proiettate, pur con le molte cautele che il Pew rigorosamente elenca, su tutta la vita cultuale nordamericana. I dati daranno certo modo di lavorare, a caldo, a un po' di giornalisti, e a freddo ad altrettanti ricercatori. Cito i primi numeri che saltano all'occhio. In generale: la predica media รจ di 37 minuti; alcune parole ricorrono nella stragrande maggioranza delle prediche, ad esempio โGesรนโ (al 20ยฐ posto); il Nuovo Testamento รจ molto piรน citato dell'Antico. In specifico: le omelie cattoliche durano mediamente 14 minuti e sono le piรน corte, mentre una delle loro parole piรน frequenti รจ โeucaristiaโ; i sermoni degli evangelicali/pentecostali insistono di piรน su โdannazione eternaโ, ma l'incidenza non รจ in realtร significativa; quelli piรน lunghi, 54 minuti, si ascoltano nelle Chiese protestanti โnereโ, dove risuona spesso la parola โAllelujaโ. Il fatto รจ che ben pochi di questi dati e dei molti altri forniti (insieme a quelli sulla metodologia) stupiranno chi abbia un minimo di conoscenza delle rispettive denominazioni cristiane e di ciรฒ che le caratterizza. C'รจ perรฒ un'altra notizia, implicita: negli Stati Uniti ci sono (almeno) 38mila comunitร cristiane aventi un sito web, e di queste circa 7mila caricano online i rispettivi sermoni/omelie, che la Rete non dimenticherร mai piรน. Come dire che abbiamo un nuovo comandamento: ricordati di postare le feste.
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