Pregare per l'ambiente digitale sperando che diventi più autentico

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May 15, 2018
Ā«Non ci resta che pregareĀ». Davanti a persone o situazioni critiche, che si aggravano progressivamente mentre tutti i nostri umani tentativi di portare un miglioramento si infrangono, ci rivolgiamo alla preghiera come estrema risorsa. Talvolta questo atteggiamento ĆØ animato, come dovrebbe, dalla speranza; più spesso però giunge nel momento della disperazione. Non ĆØ il caso di don Marco Sanavio, direttore delle comunicazioni sociali della Chiesa di Padova, che ha appena composto una Ā«preghiera per la digisferaĀ» pubblicata, in forma parziale, sul sito diocesano ( tinyurl.com/ycdqjmkj ). L'operositĆ  del suo apostolato nel e per il mondo digitale ĆØ ben nota ai lettori di ā€œAvvenireā€ e di questa rubrica; l'ultimo atto ĆØ stato la consegna al presidente della Cei cardinal Bassetti, il 12 maggio, nell'ambito del Festival biblico, di un Manifesto per diffondere il bene nell'ambiente digitale, ribattezzato Dichiarazione di Padova. Dunque, chiedere l'aiuto, il sostegno e la guida del Signore Gesù per ottenere che l'aria di questo mondo sia più pulita e l'acqua più limpida equivale non a dire che non c'ĆØ nient'altro da fare per un cristiano, ma al contrario che c'ĆØ molto da dare se, anche da dietro a uno schermo e a una tastiera, si vuole tenere come punto di riferimento il Vangelo, al quale ogni intenzione della preghiera ĆØ saldamente ancorata.
La rileggo e la vedo attraversata soprattutto da una preoccupazione, quella dell'autenticitĆ : quanto ai contenuti che condividiamo (ce lo ripetiamo ormai da tempo) e quanto a ciò che di noi stessi diciamo o non diciamo, abusando degli anonimi e degli pseudonimi. C'ĆØ poi un'intenzione che sento più mia, rispetto al lavoro di monitoraggio quotidiano che effettuo: Ā«Tu che ci hai ammoniti dicendo: ā€œUno solo ĆØ il vostro maestro e voi siete tutti fratelliā€, manda il tuo Spirito perchĆ© possiamo scegliere con coscienza i percorsi digitali che influenzano il nostro pensiero e le nostre decisioniĀ».

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