Sky Documentaries ha proposto in tre episodi, tutti nella serata di venerdƬ, la docu-serie britannica Madre Teresa - La storia mai raccontata. Per capirla partiamo dalla fine, ovvero dalla didascalia che appare in chiusura dei primi due episodi. Alla richiesta degli autori di un commento da parte delle Missionarie della CaritĆ , le suore hanno risposto con questa dichiarazione: Ā«Le Missionarie della CaritĆ non distoglieranno lāattenzione dal servizio ai più poveri tra i poveri per contrastare un programma televisivo che scredita Madre Teresa e la sua vita di fedele servizioĀ». In effetti, la docu-serie, che parte con elogi della santa (Ā«La persona più altruista del mondoĀ», Ā«La donna più celebrata del ventesimo secoloĀ»ā¦) finisce per fornire quella che viene definita Ā«lāimmagine di lei che pochi conosconoĀ». E qui partono testimonianze che la etichettano come ciarlatana, scaltra, disonesta, che non prestava le cure adeguate ai malati, che raccoglieva un sacco di soldi da girare al Vaticano, fino allāaccusa di essere implicata in scandali di preti pedofili. Le Missionarie della CaritĆ , nella loro dichiarazione, aggiungono che Ā«il pubblico conosce Madre Teresa e non verrĆ influenzatoĀ». Ma in questo sbagliano. Di fronte a prodotti televisivi costruiti in un certo modo il pubblico abbocca. A gettare ombre su Madre Teresa, a parte i critici ideologici a cui si devono le affermazioni citate, sono ad esempio alcuni testimoni, come unāex Missionaria della CaritĆ , che sono attendibili perchĆ© partono dallāammirazione, addirittura come dicono loro dallāamore per Madre Teresa, per poi arrivare a critiche più o meno velate che messe insieme a quelle più esplicite inducono nel telespettatore il tarlo del dubbio, che ĆØ la cosa peggiore. Per di più, quella dichiarazione finale delle suore, come in genere i titoli di coda, riceve sicuramente scarsa attenzione. Ā© riproduzione riservata
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