domenica 18 marzo 2012
Come potrebbe sussistere una, se tu non vuoi? O conservarsi se tu non l'avessi chiamata all'esistenza? (Sap 11,25).Sono pensato dal Padre, il Dio di ogni tenerezza pensa a me. Il Tutto si occupa di me malgrado me, che sono poco più di niente. Quale dolcezza infinita, quale serenità formidabile! Restare nella braccia di Dio, come bambino in quelle della madre, grida conforto contro ogni avversità, rende forti in ogni condizione, e mentre avanzo nelle ore correggo il mio pensiero, la mia azione, i miei propositi. Dio, Il Padre di ogni misericordia, mi pensa e questo dà nuova sostanza ai miei ragionamenti, li libera dalla presunzione della solitudine, dalla paura della sconfitta, dalla preoccupazione di non farcela. La certezza di essere pensati da Dio, conservati nel suo amore, supera ogni idea di fallimento. Se Lui è con noi, se i suoi pensieri accompagnano i nostri, perché scappare dalla mischia dell'impegno e pensare di non poter cambiare il mondo? La sua Parola guida ogni passo e per chi la Parola vive, la speranza di rinnovare la terra non è pura utopia. Dio mi pensa, pensa a me nella mia condizione, nella povertà dei miei mezzi, nella fragilità della mia esperienza. Mi sconvolge, mi intenerisce il suo amore e mentre il giorno prende luce, apro il mio cuore alla gratitudine commossa.
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