Pasqua del Signore
Il primo giorno della settimana, Maria di Mร gdala si recรฒ al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andรฒ da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesรน amava, e disse loro: ยซHanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!ยป.
Pietro allora uscรฌ insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse piรน veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinรฒ, vide i teli posati lร , ma non entrรฒ.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrรฒ nel sepolcro e osservรฒ i teli posati lร , e il sudario " che era stato sul suo capo " non posato lร con i teli, ma avvolto in un luogo a parte (...).
Ciรฒ che ci fa credere รจ la croce. Ma ciรฒ in cui crediamo รจ la vittoria della croce (Pascal): la vittoria sulla morte e sulla violenza. Cristo risorto, eternamente risorgente in me e in ogni cosa, apre l'immensa migrazione degli uomini verso la vita. L'esistenza non scivola ineluttabilmente come su di un piano inclinato verso la morte, ma all'incontrario si dirige instancabilmente da morte a vita.
Maria di Magdala esce di casa quando รจ ancora notte, buio in cielo, buio nel cuore. Notte dell'Incarnazione, in cui il Verbo si fa carne. Notte della Risurrezione in cui la carne indossa l'eternitร . Cosรฌ respira la fede, da una notte all'altra. Pasqua ci invita a mettere il nostro respiro in sintonia con quell'immenso soffio che unisce incessantemente l'istante e l'eterno, il visibile e l'invisibile, la nostra povertร e la ricchezza di Dio. Non ha niente tra le mani, ha soltanto la sua vita risorta: da lei Gesรน aveva cacciato sette demoni, cioรจ la totalitร del male. E una attesa ardente, come la sposa del Cantico: lungo la notte cerco l'amato del mio cuore.
Maria si ribella all'assenza di Gesรน: ยซamare รจ dire: tu non morirai!ยป (Gabriel Marcel). Non a caso chi si reca alla tomba in quell'alba รจ chi ha avuto piรน forte esperienza dell'amore di Gesรน: le donne, Maddalena, il discepolo amato. E vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Il sepolcro รจ spalancato, vuoto e risplendente nel fresco dell'alba, aperto come il guscio di un seme. E fuori รจ primavera. Qualcosa si muove in Maria: un'ansia, un fremito, un'urgenza che cambiano di colpo il ritmo del racconto. Corse allora" Puรฒ correre ora perchรฉ sta nascendo il giorno, deve correre perchรฉ รจ il parto di un universo nuovo, le doglie della vita. Il mondo รจ un immenso pianto (Dio naviga in un fiume di lacrime, scrive Turoldo) ma a Pasqua diventa un immenso parto. Di vita, di futuro, di speranza, di nuovi orizzonti, di lacrime asciugate.
Corre da Pietro e dal discepolo amato:ยซcorrevano insieme tutti e due...ยป. Perchรฉ tutti corrono nel mattino di Pasqua? Corrono, sospinti da un cuore in tumulto, perchรฉ l'amore ha sempre fretta, non sopporta indugi, la vita ha fretta di rotolare via i macigni che la bloccano. Chi ama รจ sempre in ritardo sulla fame di abbracci.
L'altro discepolo, quello che Gesรน amava, corse piรน veloce. Giovanni arriva per primo al sepolcro, arriva per primo a capire il significato della risurrezione, e a credere in essa. Chi ama o รจ amato capisce di piรน, capisce prima, capisce piรน a fondo. Il discepolo amato ha intelletto d'amore (Dante), ha l'intelligenza del cuore. Intuisce che un amore come quello di Gesรน non puรฒ essere annullato dalla morte, che tutto ciรฒ che anche noi vivremo e faremo nell'amore non andrร perduto, non sarร vinto da nulla.
(Atti 10, 34a. 37-43; Salmo 117; Colossรฉsi 3, 1-4; Giovanni 20, 1-9).
Il primo giorno della settimana, Maria di Mร gdala si recรฒ al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andรฒ da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesรน amava, e disse loro: ยซHanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!ยป.
Pietro allora uscรฌ insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse piรน veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinรฒ, vide i teli posati lร , ma non entrรฒ.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrรฒ nel sepolcro e osservรฒ i teli posati lร , e il sudario " che era stato sul suo capo " non posato lร con i teli, ma avvolto in un luogo a parte (...).
Ciรฒ che ci fa credere รจ la croce. Ma ciรฒ in cui crediamo รจ la vittoria della croce (Pascal): la vittoria sulla morte e sulla violenza. Cristo risorto, eternamente risorgente in me e in ogni cosa, apre l'immensa migrazione degli uomini verso la vita. L'esistenza non scivola ineluttabilmente come su di un piano inclinato verso la morte, ma all'incontrario si dirige instancabilmente da morte a vita.
Maria di Magdala esce di casa quando รจ ancora notte, buio in cielo, buio nel cuore. Notte dell'Incarnazione, in cui il Verbo si fa carne. Notte della Risurrezione in cui la carne indossa l'eternitร . Cosรฌ respira la fede, da una notte all'altra. Pasqua ci invita a mettere il nostro respiro in sintonia con quell'immenso soffio che unisce incessantemente l'istante e l'eterno, il visibile e l'invisibile, la nostra povertร e la ricchezza di Dio. Non ha niente tra le mani, ha soltanto la sua vita risorta: da lei Gesรน aveva cacciato sette demoni, cioรจ la totalitร del male. E una attesa ardente, come la sposa del Cantico: lungo la notte cerco l'amato del mio cuore.
Maria si ribella all'assenza di Gesรน: ยซamare รจ dire: tu non morirai!ยป (Gabriel Marcel). Non a caso chi si reca alla tomba in quell'alba รจ chi ha avuto piรน forte esperienza dell'amore di Gesรน: le donne, Maddalena, il discepolo amato. E vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Il sepolcro รจ spalancato, vuoto e risplendente nel fresco dell'alba, aperto come il guscio di un seme. E fuori รจ primavera. Qualcosa si muove in Maria: un'ansia, un fremito, un'urgenza che cambiano di colpo il ritmo del racconto. Corse allora" Puรฒ correre ora perchรฉ sta nascendo il giorno, deve correre perchรฉ รจ il parto di un universo nuovo, le doglie della vita. Il mondo รจ un immenso pianto (Dio naviga in un fiume di lacrime, scrive Turoldo) ma a Pasqua diventa un immenso parto. Di vita, di futuro, di speranza, di nuovi orizzonti, di lacrime asciugate.
Corre da Pietro e dal discepolo amato:ยซcorrevano insieme tutti e due...ยป. Perchรฉ tutti corrono nel mattino di Pasqua? Corrono, sospinti da un cuore in tumulto, perchรฉ l'amore ha sempre fretta, non sopporta indugi, la vita ha fretta di rotolare via i macigni che la bloccano. Chi ama รจ sempre in ritardo sulla fame di abbracci.
L'altro discepolo, quello che Gesรน amava, corse piรน veloce. Giovanni arriva per primo al sepolcro, arriva per primo a capire il significato della risurrezione, e a credere in essa. Chi ama o รจ amato capisce di piรน, capisce prima, capisce piรน a fondo. Il discepolo amato ha intelletto d'amore (Dante), ha l'intelligenza del cuore. Intuisce che un amore come quello di Gesรน non puรฒ essere annullato dalla morte, che tutto ciรฒ che anche noi vivremo e faremo nell'amore non andrร perduto, non sarร vinto da nulla.
(Atti 10, 34a. 37-43; Salmo 117; Colossรฉsi 3, 1-4; Giovanni 20, 1-9).
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