Oscio il “Santone” diverte con Marcorè
domenica 6 marzo 2022
Da alcuni giorni è disponibile su RaiPlay la serie Il santone - #lepiùbellefrasidiOscio, prodotta da Stand by me in collaborazione con Rai Fiction. Si tratta di dieci brevi episodi decisamente divertenti. La storia è quella di Enzo Baroni, uno stressato antennista romano di Centocelle che all'improvviso scompare. Quando ritorna, alcuni mesi dopo, ha un mundu indiano, la barba lunga e l'aria serafica, sembra appunto un santone, che dispensa perle di saggezza del tipo «Meglio n'asino bono che un cavallo zoppo». Nessuno sa cosa gli sia successo. Non lo sa la moglie, non lo sa la figlia e nemmeno lui. Fatto sta che adesso tutti pendono dalle sue labbra. In breve Enzo attira l'attenzione di un'agente televisiva che fiuta l'affare e trasforma l'antennista nel “Santone di Centocello”, per tutti Oscio. Pur ispirandosi al fenomeno social (oltre un milione di follower) creato dal vignettista Federico Palmaroli con il suo “Le più belle frasi di Osho” (che qui diventa Oscio), la serie vive ovviamente di vita propria. Palmaroli è comunque tra gli autori assieme a Giorgia Cardaci, Tommaso Capolicchio, Simona Ercolani e Filippo Gentili. Ma al di là della scrittura, che resta fondamentale, c'è da apprezzare la regia di Laura Muscardin e soprattutto l'interpretazione di Neri Marcorè, l'attore giusto per un personaggio del genere, svagato e bonario. Bravi anche gli altri attori a partire da Carlotta Natoli nel ruolo di Teresa, la moglie di Enzo. Per di più, sia pure con l'aria canzonatoria, la serie punge la politica che si ricorda delle periferie romane solo quando ci sono le elezioni, critica il cinismo di certa televisione, il potere dei social e la necessità di crearsi a qualunque costo dei miti. Il santone è anche una bella e semplice storia d'amore tra Enzo e Teresa, marito e moglie.
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