La breccia
sabato 29 gennaio 2022
Una domenica mattina nella Basilica di San Marco, a Brera. Grande antica chiesa, le navate profonde colme di ombra, in fondo la luce d'oro dell'altare. Era dietro al mio liceo: ci entravo, quindicenne, prima del compito in classe di matematica, a mendicare una mano. Poi non ci andai più, per un sacco di anni. Finché tornai, un giorno, spingendo esitante la porta. San Marco era lì ad aspettarmi, con il suo ombroso materno grembo. Ma stamattina mentre ascolto la Messa un'idea mi colpisce. Qui certamente venne mio padre, quando mia sorella adolescente era malata. È la chiesa più prossima alla redazione del Corriere, dove lui lavorava. Mio padre non era credente. Cosa fa però un uomo, quando una figlia di 14 anni gli sta morendo? L'ho proprio "visto", in un piovoso pomeriggio d'inverno, uscire dalla redazione come per comprare le sue sigarette, ma poi andare oltre. Il feltro in testa, gli occhi fissi sul marciapiede, la faccia di colpo invecchiata: ti ho visto, papà, che entravi in San Marco. Sei rimasto sulla soglia, come uno straniero. Dieci minuti in piedi, fissando le fiamme tremanti delle candele. Poi sei andato - la porta alle tue spalle cigolante. Sono passati tanti anni. Eppure stamattina sono certa che sei stato qui, là in fondo: ho visto le gocce di pioggia sul tuo loden verde. Come se, in una breccia fra lo spazio e il tempo, ti avessi incontrato.
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