è ora di pensare alle terme
martedì 20 dicembre 2005
Il settore delle cure termali prevede una forte ripresa nel 2006. In molti stabilimenti l'offerta delle cure tradizionali con bagni e fanghi si sta estendendo ai servizi per il benessere e per la cura della persona, aggiungendo nuove attrattive a quanti abbiano l'esigenza di utilizzare i cicli di terapia. In vista della prossima stagione di cure, l'Inps sta stipulando nuove convenzioni con alberghi termali, accreditati col Ssn, per garantire un adeguato servizio di soggiorno agli assicurati (trattamento non inferiore a tre stelle e breve distanza dal luogo di cura).   I lavoratori interessati devono intanto presentare l'apposita domanda (mod. Ct 1) al-la sede Inps di residenza entro il prossimo 31 dicembre. Il modulo comprende un certificato che deve essere compilato dal medico di fiducia per indicare sia la malattia per la quale vengono richieste le cure sia lo stabilimento alberghiero nella località termale. Quest'ultima indicazione non è però vincolante per l'Inps, non potendo l'ente garantire la disponibilità di posti negli stabilimenti convenzionati specialmente nei mesi di luglio e di agosto. Le strutture alberghiere saranno tuttavia invitate ad accondiscendere quanto più possibile alle richieste degli assicurati.   In caso di accoglimento della domanda di cure, i lavoratori riceveranno due elenchi, il primo relativo agli stabilimenti convenzionati, il secondo con l'indicazione dei turni di calendario organizzati dall'Inps. L'assicurato sarà libero di scegliere sia la struttura alberghiero-termale sia il turno di cure più convenienti alle sue esigenze, tenendo presente che alle terme con l'Inps si può andare soltanto durante il periodo delle proprie ferie. In seguito il lavoratore dovrà prenotare, almeno 10 giorni prima della partenza, l'albergo e il periodo di cure preferiti.   Gli ammessi alle cure dall'Inps hanno il vantaggio di poter ricevere anche trattamenti accessori, fino a 18 sedute per le patologie reumatiche ed artrosiche e fino a 12 per le patologie respiratorie. Si ricorda che non hanno titolo alle cure termali i familiari del lavoratore, tutti i  pensionati (con eccezione dei titolari di assegno di invalidità), i lavoratori che hanno già compiuto i 65 anni se uomini e i 60 se donne.  Addetti agli stabilimenti. Numerosi lavoratori occupati nei distretti termali, in modo particolare nel Veneto, risultano sospesi dal lavoro a causa delle situazioni critiche delle aziende del settore, causate dalla chiusura stagionale degli impianti. Ciò comporta, di fatto, anche un blocco della liquidazione delle indennità di disoccupazione ai lavoratori coinvolti nella sospensione delle attività termali.   Una possibile soluzione alla crisi è offerta tuttavia dalla legge 80/2005. Questa legge prevede l'emanazione un decreto ministeriale col quale saranno individuate le situazioni aziendali che danno titolo all'indennità di disoccupazione in caso di sospensione dell'attività lavorativa.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI