Due robot tra fantasia e realtà: speriamo non si facciano preti
domenica 20 dicembre 2020
Non posso nascondere che anch'io ho provato parecchia preoccupazione leggendo qui su “Avvenire”, nell'ultima puntata della rubrica “Vite digitali” ( bit.ly/3myPRZt ), Gigio Rancilio che, con la consueta concretezza, descrive l'affermarsi di Xiaoice, «sistema di intelligenza artificiale in grado anche di comprendere le emozioni delle persone con le quali si interfaccia, comportandosi di conseguenza». Sottolineando soprattutto la capacità di questo «robot» (diverso solo all'apparenza da quelli descritti da Asimov) di «dialogare digitalmente» con ognuno dei suoi utenti «anche di temi molto intimi». In sostanza, di confortare efficacemente persone «sole e disperate»: qualcosa che potremmo chiedere a un familiare, a un amico/amica e anche a un prete. Interrogandoci su «cosa possiamo fare per tutte queste persone sole e disperate, per evitare che i loro cuori diventino, prima o poi, ostaggio di un computer». Per strapparmi un sorriso ci voleva Fabio Colagrande, che su “Vino Nuovo” ha dedicato il suo più recente quadretto di “Fantaecclesia” ( bit.ly/2KI6dl3 ) proprio a un prete; o meglio, a «un sofisticato cybor» che fa le veci del parroco, «un androide presbiteriale 4.0». Per i tre quarti del racconto Colagrande ci lascia credere che dall'altra parte del citofono della canonica, a rispondere a sera inoltrata a un padre di famiglia bisognoso, ci sia un vero pastore, anche se preso dalle modalità digitali, ormai così diffuse, di esercizio del ministero. Al punto da non avere il tempo di ascoltare e di assistere «in presenza» un suo parrocchiano. Poi ci svela la natura tecnologica dell'interlocutore di quel parrocchiano e in fondo ci rassicura. La tranquillità però dura poco: finché ci diciamo che l'androide-prete, nella sua fredda insensibilità, è palesemente dis-umano. Ma come faremo se un sistema simile a Xiaoice, ovvero una macchina che – come ipotizza anche un commentatore di Fantaecclesia –, fosse capace di provare sensibilità, compassione, altruismo, si farà «prete»?
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: