Un tetto sulla testa e le cure: un aiuto per Stefania e sua figlia

L'appello per una madre e una ragazza in grave difficoltà
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May 25, 2026
Un tetto sulla testa e le cure: un aiuto per Stefania e sua figlia
Era una bella famiglia, quella di Stefania: un matrimonio che durava da un quarto di secolo, la figlia ventenne Giulia brava e studiosa, una casetta di proprietà... Era: perché è arrivato il Covid che per entrambi i coniugi, che vivono in un paese del Nord Italia, ha portato con sé la perdita del lavoro e una discesa veloce verso la disgregazione familiare e la povertà. I lavoretti saltuari non bastavano a pagare il mutuo e le spese di ogni giorno, così il conto corrente si è svuotato in fretta. L’aiuto della Caritas, sebbene prezioso, non può coprire i debiti che nel frattempo si sono accumulati. Il marito si è rifugiato nell’alcol e Stefania ha fatto di tutto per salvare il salvabile, soprattutto per proteggere la figlia liceale, ma la dipendenza del marito pian piano ha distrutto lui stesso e poi l’intera famiglia. All’inizio di quest’anno è arrivata la separazione e dalla vendita della casa comune la donna ha ricavato un piccolo gruzzolo che ora vuole impiegare per trovare una nuova sistemazione per sé e la figlia. Ma è disoccupata, ha più di 50 anni e nessuno dà la casa in affitto a chi non ha un contratto a tempo indeterminato. «Il tempo stringe, perché devono lasciare la loro casa tra poche settimane – ci scrivono i responsabili della Caritas -. Stefania si sta impegnando, per ora senza risultato, nella ricerca di lavoro». Alle difficoltà si è aggiunto un grande dolore: a Giulia a inizio anno è stata diagnostica una grave malattia ematologica. «La mancanza di lavoro e di casa e soprattutto la malattia rischiano di stroncare Stefania, che è terrorizzata dall’idea di soccombere, in un momento tragico in cui le necessita invece una grande forza», scrive ancora la Caritas. Miracolosamente in questi giorni le si è aperta la possibilità di acquistare un bilocale in un paese vicino. Mancano però poche migliaia di euro per riuscire a comprarlo. «La malattia della figlia, operata in aprile, sta bloccando in Stefania la serenità necessaria per dedicarsi alla ricerca del lavoro: la ragazza deve essere continuamente accompagnata in ospedale per esami, visite, terapie. Se a breve non riesce a raccogliere la somma sufficiente a bloccare il bilocale, Stefania e Giulia rischiano di non avere più un tetto sopra la testa. Nell’ultimo incontro nei nostri uffici, la donna è apparsa molto provata. L’aiuto dei lettori di Avvenire sarebbe molto utile non solo per l’aspetto economico, ma anche per dare a madre e figlia la certezza di non essere sole nell’affrontare i loro problemi». Si può aiutare Stefania anche con un piccolo versamento sul conto corrente intestato a Fondazione Avvenire ETS (IBAN: IT97T0503401741000000020758), attraverso il sito www.fondazioneavvenire.it. Le donazioni liberali possono essere dedotte in sede di dichiarazione dei redditi. “La Voce di chi non ha voce” pubblicherà una volta al mese solo appelli per famiglie e singoli segnalati dalle Caritas italiane (la mail è info@fondazioneavvenire.it).

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