Goya: dentro le cuffiette dei nostri figli

Rap, pop e TikTok: nella seconda puntata della sua inchiesta sulla musica che ascoltano i ragazzi il pm Francesco Cajani mette in fila dati, classifiche e testi per provare a capire che cosa ci stanno raccontando le loro canzoni
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September 19, 2026
Goya (Fabri Fibra feat. Pinguini Tattici Nucleari)
Goya (Fabri Fibra feat. Pinguini Tattici Nucleari)
Abbiamo chiesto al sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Francesco Cajani (padre di figli adolescenti, appassionato alle sfide educative), che per lavoro è abituato a investigare, di aiutarci a capire la musica che ascoltano i nostri figli dentro le loro inseparabili cuffiette. Ne nasce un’indagine vera e propria, che nel corso delle puntate arriverà – con alcune sorprese  a scavare tra playlist, testi e fenomeni pop e trap per decodificare i gusti musicali dei ragazzi e per imparare ad ascoltare che cosa ci stanno dicendo attraverso le loro canzoni. La trovi ogni due domeniche su Sofia, la nostra newsletter dedicata alle famiglie.
Il tema: Nomi e numeri di un fenomeno (poco) conosciuto
La canzone: Goya
L'artista: Fabri Fibra feat. Pinguini Tattici Nucleari
L'anno: 2026
«Ma tu sei davvero sicura che vuoi cercarle, le Sirene? - chiedo a Sofia, evidentemente mandata in avanscoperta dalla redazione di Avvenire per mettermi alla prova –. Allora entriamo dentro questo cancello». Il giardino della Rotonda della Besana, ad agosto a Milano, rimane aperto fino al tramonto.
«Però io non vedo niente, qui» si guarda intorno, sconsolata.
«Cosa ti avevo detto io? Tutto tace – le rispondo prontamente – perché gli dei dell’Olimpo musicale “devono aver provato orrore per l’arrivo di nuove scadenti divinità prive di fascino e personalità”, come ben ha scritto recentemente Gino Castaldo».
«Ginotto?» mi interrompe Sofia.
«Ma no, quella è una parodia televisiva! E tu, cara ragazza mia, vedi di portare rispetto anche a lui, vero critico musicale».
Io, che invece non sono così esperto di musica, provo ugualmente a raccontarle – in poche parole ma con alcuni numeri alla mano – i termini attuali della questione. Incrociando gli scenari emergenti dal Music Engagement Study 2026 della FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) e i posizionamenti degli ultimi dodici mesi nelle Spotify Charts (le classifiche elaborate settimanalmente dalla piattaforma di streaming Spotify), il quadro che emerge può ben restituire i contorni dei tessuti musical-celebrali riferibili agli adolescenti italiani di oggi. Il primo dato culturale è generazionale (sia pure con i limiti oggettivi della rilevazione FIMI, che parte da ascoltatori di anni 16): il report evidenzia infatti che la fascia d’età 16-24 anni registra la percentuale di utilizzo dello streaming più alta in assoluto in Italia, raggiungendo un picco dell'89% dei consumatori totali. La radio (scelta ormai da poco più del 30% dei giovani per scoprire musica) o la televisione sono diventati reperti preistorici. Il vero motore di ricerca è TikTok: secondo FIMI, il 55% dei consumatori totali di musica scopre un brano tramite un video virale su quel social (e per la fascia 16-24 la percentuale addirittura arriva a quasi il 60%, la più alta per quella età rispetto ad altri canali di conoscenza) e il 63% si sposta immediatamente su piattaforme di streaming per ascoltarlo per intero.
Ma quale tipo di musica ascoltano i nostri figli adolescenti, nella fascia 16-24 anni? A contrastare il pop internazionale (57%) si assesta il rap italiano (47%) che ormai ha appaiato la musica pop nostrana nelle preferenze dei più giovani. E nell’analisi comparata tra le diverse fasce d’età, il rock e il cantautorato (insieme alla musica dance) sono i generi meno amati dagli infraventiquattrenni. Nella Spotify Charts Italy, la top 20 degli ultimi 12 mesi sembra essere blindata da idoli locali con nomi impronunciabili e per lo più ignoti alla maggior parte di noi genitori: Sfera Ebbasta, Geolier, Shiva, Guè, Arti 5ive e ANNA. Solo per citarne alcuni, con buona pace delle mie Muse ispiratrici.
Ci incamminiamo sotto il porticato: due ragazzi hanno appena finito di allenarsi con gli skateboard e alzano un poco il volume della loro cassa bluetooth. «E’ la nuova canzone dei Pinguini!» esclama Sofia.
«Ascolta – aggiungo io – trovo molto interessanti le barre di Fabri Fibra perché descrivono bene come oggi si è ridotta la musica delle tue Sirene». Sofia ha un attimo di esitazione. «Del resto – concludo – guarda questo prato qui davanti. Tu vedi il verde ma io riesco a sentire ancora, proveniente dal sottosuolo, un odore di putrido. Proprio qui dove, dall’estate del 1697, iniziarono ad essere sepolti i morti della nostra città».
Questa volta è lei che sbotta.
«Ascolta tu, invece. A me sembra che le Sirene, se sono così ascoltate oggi da tutti noi, hanno ancora qualcosa di importante da dire. Di cosa hai paura?».
Ascolta:
1. La contrapposizione tra il pop narrativo e la voce melodica di Riccardo Zanotti (frontman dei Pinguini Tattici Nucleari) e le strofe affilate di Fabri Fibra, «father» del rap (qui sempre Gino Castaldo, nella recensione dell’album Caos, 2022).
2. «E, se non fai uno stadio, sei un fiasco / io spero solo che non sia un disastro»: oggi il valore di un cantante non si misura più dalla profondità dei testi o dall'originalità dei concetti che esprime in musica, ma dalla metrica fredda dei dati: i milioni di ascoltatori mensili su Spotify, i trend di TikTok e la capacità di riempire gli stadi al primo album.
3. «Intrattenimento, nuove canzoni / scusa, non ti sento, nuove Franzoni / incubi, mostri, affari vostri / fare successo a tutti i costi»: il mercato musicale sforna brani a ritmi industriali, un flusso continuo in cui le "nuove canzoni" durano lo spazio di una settimana prima di essere dimenticate. Le nuove generazioni di cantanti riducono la musica a puro "intrattenimento" usa-e-getta, svuotato di contenuti e focalizzato solo sul "fare successo a tutti i costi": pur di far parlare di sé ed eliminare i vecchi big dalla scena, si rincorre allo shock e alla provocazione becera.
Bonus track:
Il nostro viaggio è davvero in buone mani se continua con la lettura di Gino Castaldo, La musica è finita. Appunti per una rivoluzione, HarperCollins, 2026.
Questo è il numero 2 della serie. Le puntate precedenti sono tutte qui.

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